Renzi: "Lotta violenta contro la burocrazia"

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Il presidente del Consiglio al Salone del Mobile di Milano: risultati entro un anno o siamo chiacchieroni. E annuncia per lunedì le nomine nelle società partecipate. Lotta all'evasione con i dati incrociati e non con gli spot come a Cortina

Il presidente del consiglio Matteo Renzi incontra gli imprenditori del settore al Salone del mobile di Milano e annuncia "una violenta lotta" contro la burocrazia. "Uso il termine violento - ha spiegato a proposito della burocrazia - perché non abbiamo alternativa" (VIDEO). Poi sottolinea che i risultati del suo governo, "una squadra compatta" che ha per obiettivo "cambiare il Paese", si dovranno vedere "in un anno", altrimenti "siamo chiacchieroni" (FOTO e VIDEO). E ancora, rilancia il tema del contrasto all'evasione fiscale che non va fatta con una "battaglia spot come a Cortina, ma in maniera strutturale, incrociando le banche dati".
Infine ribadisce che "lunedì (14 aprile, ndr) ci saranno le liste dei candidati ai cda
delle aziende pubbliche". Un accenno anche ai rapporti con l'Ue: "Noi che rispettiamo tutte le regole, e non tutti lo fanno, chiediamo di cambiare le regole europee perché occorre trovare ricette che tengano insieme le riforme con la crescita".

Incontro con gli imprenditori - Dopo il saluto agli imprenditori, visita lampo ai padiglioni del Salone. Renzi si è fermato prima a stringere le mani delle addette alla reception, quindi, guidato dal presidente, Claudio Luti e dal presidente di Federlegno Arredo, Roberto Snaidero, si è avviato verso l'esposizione. Moltissimi i saluti e gli applausi dei visitatori. Ha visitato lo stand della Kartell, dove si è intrattenuto qualche minuto, e si è fermato brevemente a quello della Molteni, dove si è prestato allo scatto di qualche selfie con degli ammiratori. Da Rho a Milano, accompagnato dal ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, dal ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio.

Renzi nella sede di Expo - Dopo una breve visita all'Expo Gate, davanti al Castello Sforzesco, il presidente del Consiglio si è incamminato a piedi lungo via Dante verso la sede della società Expo, in via Rovello. Solo poche centinaia di metri, una camminata con il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, circondato dagli uomini della scorta e la Digos. "Non ci deludere", gli ha urlato qualcuno. Tanti gli incoraggiamenti che sono arrivati dai cittadini presenti, tra chi gli ha urlato "Resisti, resisti", a chi gli ha riconosciuto "Sei il nuovo". Tra incitamenti e pacche sulle spalle, il premier ha raggiunto via Rovello, ma non prima di dover rispondere alla domanda carica d'attualità di due giovani ragazzi che gli si sono avvicinati chiedendogli quando si sarebbero potuti sposare. Richiamando la recente sentenza sul caso toscano, Renzi ha risposto: "a Grosseto si fa presto".

"Bisogna evitare che la burocrazia blocchi tutto" - Alla sede di Expo Spa ad attenderlo, tra gli altri, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e il prefetto Tronca. Qui il presidente del Consiglio ha affrontato con le autorità locali e il commissario straordinario Giuseppe Sala gli argomenti relativi alla manifestazione e raccolto le richieste che il territorio che sta organizzando Expo ha da avanzare.
E anche in questa occasione il premier ha posto l'accento sul contrasto alla burocrazia, in quanto "i prossimi passaggi sono amministrativi" e per questo "bisogna evitare che la burocrazia blocchi tutto". Ma sul fronte Expo, il premier si è mostrato ottimista: "Noi rispettiamo tutte le regole, ma bisogna fare le cose in modo tale che l'appuntamento sia l'occasione per vivere un'esperienza unica", con la garanzia che l'Esposizione universale sarà "un altro pezzo dell'Italia che funziona".

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