Renzi: gli 80 euro in più confermati anche nei prossimi anni

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Il premier commenta i mal di pancia all'interno del Pd sulle riforme: "La minoranza va dove va la maggioranza". Poi, manda un messaggio alle banche: "Inizino a restituire". E risponde a Grillo: "Lui pensa ad attaccarci, noi al Paese"

"Siamo in grado di dire ai profeti di sventura che non è così, il taglio sarà confermato nei prossimi anni, è una piccola 14/ma agli italiani per un motivo semplice: per troppi anni hanno pagato sempre i soliti". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi al Tg3 a proposito dell'intervento sul cuneo fiscale che porterà 80 euro in più in busta paga, "un segnale - assicura -  che la musica è cambiata".

Le banche inizino a restituire - Il premier torna anche sulle polemiche legate al taglio degli stipendi dei super manager: "Ho sentito super manager dire: 'allora io per 238 mila euro me ne vado nel privato'. Se ti prendono vai, vorrei vederli. Noi abbiamo detto che ci deve essere un limite nel pubblico e 238 mila euro lordi sono tanti soldi". Riguardo poi alle misure legate alla rivalutazione delle quote di Bankitalia: "Tutto si può dire tranne che le banche in questi anni siano state svantaggiate. Le abbiamo aiutate: ora contribuiscano". E a proposito delle critiche degli istituti di credito che temono un aumento della difficoltà di concedere crediti a famiglie e imprese: "Gli istituti bancari – dice Renzi - sanno che in questi mesi l'abbassamento dello spread libera delle possibilità di fare credito e poi possono risparmiare sui superstipendi dei manager. Se la mettono sulla demagogia possiamo sfidarli a viso aperto".

Renzi richiama la minoranza Pd -
Dall'ex sindaco di Firenze e segretario del Pd anche un messaggio alla minoranza del partito che ha presentato una proposta di riforma del Senato diversa da quella del governo: "Il Pd ha delle regole al proprio interno. La minoranza non va per i fatti suoi ma va dove va la maggioranza. Lo dico io che per anni sono stato in minoranza. Tutti noi sappiamo che quell'ipotesi è buona per essere sventolata sui giornali ma non ha possibilità di essere realizzata. Fi manterrà gli impegni". A proposito della sentenza che il tribunale di sorveglianza di Milano dovrà emettere su Silvio Berlusconi: "Le questioni di giustizia attengono alla giustizia" si limita a rispondere il premier. Infine, risponde al leader del M5S che aveva definito le donne capolista alle europee delle "veline". "Grillo ogni mattina si alza e dice: 'Come attacco il Pd', io invece penso come posso cambiare l'Italia".

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