Riforma Senato: Pd si divide, la minoranza presenta un ddl

1' di lettura

Il ministro Boschi assicura: "Bozza a Palazzo Madama entro mercoledì". Ma 22 democratici sostengono un testo alternativo, che piace al Movimento 5 Stelle. Il ministro dell'Economia Padoan: "Grave se il testo non verrà approvato". VIDEO

Il disegno di legge costituzionale che trasforma il Senato in Camera non elettiva arriverà "entro domani" (mercoledì 9 aprile, ndr) in Senato, ad oltre una settimana dal varo del governo, per un esame che il premier Matteo Renzi vuole concluso entro il 25 maggio, la data delle elezioni europee. Lo ha detto il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi al termine della conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama, in una giornata di confusione all'interno del gruppo del Pd, dove i 22 anti-renziani che hanno presentato un ddl alternativo a quello del governo hanno detto che non intendono recedere. Intanto il Quirinale in una nota ha confermato che il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha firmato il documento "non appena è giunta la relazione illustrativa" e definisce "destituita di fondamento la notizia secondo cui sarebbero state apportate correzioni dalla presidenza della Repubblica", voce che si era diffusa in ambienti giornalistici.

Padoan: "Grave se non passa" - I tempi stringono: se il governo vuole centrare l'obiettivo del primo voto parlamentare al Senato entro le Europee, rimangono circa 25 giorni lavorativi. "Sarebbe molto, molto grave per il Paese" se l'abolizione del Senato e delle province venissero bocciate. A dirlo è il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato dalla Cnn. "In ballo", ha aggiunto l'inquilino di via XX settembre, ci sono "molti interessi politici" ma, ha osservato, si tratta di riforme considerate "come una svolta decisiva". Il governo – ha aggiunto - è destinato a durare soltanto se manterrà la sua capacità riformatrice: "La sopravvivenza" dell'esecutivo "dipende dall’intensità della spinta" sulle riforme. "Di sicuro", ha aggiunto, "l'opposizione alla spinta riformatrice è il segnale che ci si muove nella giusta direzione".

La spaccatura del Pd e l'apertura dei 5 Stelle - Le parole di Padoan arrivano nelle stesse ore in cui il Pd di Renzi si divide proprio sulla riforma di Palazzo Madama, con un gruppo minoritario di parlamentari democratici, con in testa Vannino Chiti e Felice Casson, che tende la mano ad alcuni esponenti 5 Stelle presentando un testo di riforma alternativo a quello immaginato dal governo e nel quale si prevede tra l'altro un Senato elettivo.
La proposta Chiti, spiegano alcuni 5 stelle, "è praticamente la nostra proposta fotocopiata". E dal canto suo il deputato Pd Felice Casson dice che il testo alternativo può contare su "diverse posizioni favorevoli, in un ampio spettro parlamentare sia di sinistra sia di destra, del Movimento 5 stelle e anche del centro". Concetti ribaditi anche dal parlamentare Pd Corradino Mineo, che a Sky TG24 dice: "Nessuna volontà di ostacolare le riforme" (video):



Latorre e Marcucci: "La minoranza ritiri il testo" - E infatti i segnali di apertura arrivano dai parlamentari di Grillo. A chi gli chiede se si possa ragionare sulla proposta Chiti, il capogruppo M5S a palazzo Madama Maurizio Santangelo dice che "sarebbe il caso che il Pd ragionasse su una proposta di M5S". Ma i segnali di intesa vengono stoppati dai democratici Latorre e Marcucci che chiedono il ritiro del ddl Chiti. Renzi intanto puntualizza che "nella discussione sulle riforme istituzionali non stiamo cercando di punire qualcuno, né di valorizzare qualcun altro, né di riprenderci competenze".
"Va bene anche piantare la bandierina entro le europee perché vincere è importante ma non bisogna fare pasticci. Con il Senato delle autonomie bisogna mettere dei contrappesi", commenta invece Pier Luigi Bersani, che chiede modifiche alla riforma, trasformando in emendamenti alcuni punti del ddl dei 25 dem dissidenti.

Romani: "Questa riforma non ci convince" - E critiche arrivano anche dall'opposizione. "Noi siamo per il percorso di riforme", dice Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia al Senato, a Sky TG24. Prima però di aggiungere: "Questa riforma di Senato non ci convince" (video):

Leggi tutto