Berlusconi: “Questa riforma del Senato è inaccettabile”

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Il leader di FI interviene telefonicamente all’appuntamento che dà il via alla campagna elettorale per le Europee. "O facciamo una buona riforma o tanto vale chiudere Palazzo Madama". Poi precisa che "il patto del Nazareno" non è in discussione

Silvio Berlusconi, dopo aver lasciato l'ospedale San Raffaele, interviene telefonicamente a Milano, all’appuntamento che dà il via alla campagna elettorale di Forza Italia per le Europee. "La riforma del Senato così come è stata proposta è assolutamente inaccettabile e indigeribile. O si fa una buona riforma o tanto vale chiudere il Senato del tutto", dice l’ex premier. Che sulle riforme aggiunge: "Le vogliamo, ma non a tutti i costi". E poi: "Non voteremo riforme scritte dal terzo esecutivo non scelto dagli italiani solo per consentire ai partiti di governo di mettersi una medaglia prima delle Europee". Più tardi arriva una precisazione. "Forza Italia resta una convinta sostenitrice della necessità di riformare il Senato – si legge in una nota –, a partire da quanto stabilito nel cosiddetto patto del Nazareno": "la fine del bicameralismo, la fine degli indennizzi dei componenti di quella Camera". "FI è pronta a discutere ogni dettaglio", conclude il comunicato.

A Milano c'è anche Giovanni Toti, che torna sul fuorionda in cui, con Mariastella Gelmini, parla della preoccupazione di Silvio Berlusconi per la sentenza del 10 aprile e di un “abbraccio mortale” con Matteo Renzi. “Non abbiamo detto nulla di più di quello che diciamo pubblicamente”, commenta il consigliere politico di Forza Italia ai microfoni di Sky TG24. “Abbiamo detto che siamo angosciati, che il presidente è angosciato, per una decisione che riteniamo sommamente ingiusta? Sì, siamo angosciati. Non c’è nulla di cui vergognarsi nel dirlo”. E sulle parole riguardo all’intesa sulle riforme tra Berlusconi e Renzi aggiunge: “È un abbraccio che sta penalizzando il nostro partito? È vero”. E poi: “Siamo disposti a pagare un prezzo per fare le riforme che servono a questo Paese” ma “bisogna capire se Renzi è in grado di farle” e “vogliamo avere voce in capitolo”.

Toti ha escluso la presenza di uno dei figli dell’ex premier in lista. E sulla partecipazione di Berlusconi alla vita del partito ha detto: “Berlusconi c’è, il suo nome è nel simbolo. Ha promesso che sarà in campo, sono certo che ci sarà nei limiti in cui lo consentirà una sentenza mostruosa della magistratura”.

Del fuorionda ha parlato anche Mariastella Gelmini. "Non c'è nulla di segreto", dice la deputata di Forza Italia. E ancora: "C'è qualcuno che vorrebbe Berlusconi parcheggiato fuori dalla politica, ma lui è e resta il leader del centrodestra e il punto di riferimento di milioni di italiani".

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