Giannini a Madia: "Un sistema sano non manda a casa anziani"

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Il ministro dell'Istruzione commenta la proposta della sua collega della Pubblica amministrazione di avviare un processo di riduzione dei dipendenti vicini alla pensione per favorire l'ingresso dei giovani: "E' necessaria un'alternanza costante"

"Non amo il collegamento tra chi va a casa e chi entra, un sistema sano non ha bisogno di mandare a casa gli anziani per far entrare i giovani. Per me è necessaria una alternanza costante".
E' netto il commento del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini,  sulla proposta, avanzata dal ministro della Pubblica amministrazione Madia, di promuovere prepensionamenti nella P.A per fare spazio ai giovani, in una sorta di staffetta generazionale.
"Il precariato - spiega Giannini - è una deformazione patologica del principio di flessibilità, che va restituito alla sua fisiologicità. Un governo che crede nella flessibilità e non nella sua patologia deve trovare gli strumenti e lo sta facendo".

La proposta di Madia - In un'intervista al Corriere della sera, il ministro Madia si era detta convinta che occorreva avviare "un processo di riduzione non traumatica dei dirigenti e più in generale dei dipendenti vicini alla pensione, per favorire l'ingresso dei giovani. Se in un posto mando in pensione leggermente anticipata 3 dirigenti, non devo per forza sostituirli, magari basta prendere un funzionario. Con questa staffetta generazionale riduco, svecchio e risparmio".

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