Scopelliti si dimette e attacca: "Una sentenza clamorosa"

Giuseppe Scopelliti
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L’annuncio del presidente della Regione Calabria dopo la condanna a 6 anni nel processo sul caso Fallara, in cui era imputato in qualità di ex sindaco di Reggio: “Passo indietro necessario, ma centrosinistra non gioisca perché così non vince la politica”

"Sono rispettoso delle sentenze. E' necessario fare un passo indietro". Il giorno dopo la condanna a sei anni nel processo sul caso Fallara, il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti annuncia le dimissioni.
"Abbiamo di fronte a noi una responsabilità grande - ha aggiunto Scopelliti, colpevole secondo i giudici di abuso d'ufficio e falso in atto pubblico ai tempi in cui era sindaco di Reggio - abbiamo la grande responsabilità di dire che è giunto il momento di rassegnare le dimissioni. Ora lo concorderemo con tutta questa grande squadra che mi ha affiancato in questi anni. La Calabria ha bisogno di un governo legittimato".

Il post su Facebook di Scopelliti:



Scopelliti: “Una sentenza clamorosa” - Dopo l’annuncio sul passo indietro, però, l’ex governatore non ha risparmiato un commento sulla condanna inflitta da giudici: "Le sentenze vanno rispettate soprattutto quando si è uomini delle istituzioni, ma non posso esimermi dal commentare quella che mi riguarda. Una sentenza clamorosa che lancia un messaggio inquietante e pericoloso per tutti gli amministratori del Paese".
"Ad oggi - ha aggiunto Scopelliti - non è emerso un solo elemento probatorio che consenta di individuare la certezza della mia responsabilità. Credo che ci siano anche delle riflessioni da fare. Io ho firmato gli stessi atti che ha firmato il sindaco facente funzione che mi ha sostituito".

“Centrosinistra non gioisca, non vince la politica” - "Noi siamo perché vinca sempre la democrazia - ha detto infine Scopelliti - Non gioisca il centrosinistra rispetto a queste scelte e a queste sentenze perché non vince la politica"." Lavoreremo e torneremo in campo come sempre a combattere la battaglia da postazioni e con ruoli diversi. Avere un ruolo o un posto non significa battersi per la propria gente. Il legame profondo che ho con la mia gente e con la mia terra continuerà ad essere in cima ai miei pensieri. Oggi è una giornata molto importante e penso che da questa partita esco con la maglietta bagnata e con la testa alta".

La Regione torna al voto - Una volta che le dimissioni saranno ufficializzate, la Regione dovrà tornare al voto nella prima occasione utile. Sembra difficile, visti i tempi, che le elezioni regionali possano coincidere con quelle europee del 25 maggio.

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