Expo, Maroni a Sky TG24: l'impegno della Regione non cambia

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"Quello che è avvenuto non fermerà i lavori", assicura il governatore dopo l'inchiesta che ha coinvolto Infrastrutture lombarde. Lunedì la nomina del nuovo direttore della piastra. Il sito espositivo aprirà i cancelli tra 400 giorni

"Quello che è avvenuto non fermerà i lavori" di Expo 2015, dice il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Il riferimento è all'inchiesta della Procura di Milano che ha coinvolto Infrastrutture Lombarde e portato agli arresti anche l'ex direttore generale della società Antonio Rognoni. Non ci sono risvolti giudiziari per l'Esposizione universale che aprirà i battenti a Milano il 1 maggio 2015, ma la società interamente partecipata dalla Regione Lombardia e finita nella bufera ha in mano la regia di alcune opere di Expo e il direttore dei lavori del sito espositivo Alberto Porro risulta tra gli indagati.
Il governatore lombardo intanto contesta alla stampa di sostenere che i vertici della regione sapessero, "come se ci fosse collusione". E aggiunge: "Sono fatti del passato, che non mi riguardano, ma io difendo l'operato della Regione, di chi ha lavorato e lavora all'interno della Regione, di professionisti seri come dirò martedì (25 marzo, ndr) in Consiglio regionale che hanno fatto quello che dovevano fare". (VIDEO


Expo aprirà i cancelli tra 400 giorni - La settimana in arrivo sarà decisiva per capire quanto siano fondati i timori di ritardi nella preparazione dell'Expo di Milano, che aprirà i cancelli fra circa 400 giorni. Il presidente della Regione Roberto Maroni e il sindaco Giuliano Pisapia garantiscono che non ci saranno problemi, smentendo anche le ricostruzioni di un loro burrascoso confronto nella sede dell'Expo. "Non abbiamo litigato, ma ho contestato al Comune di non aver fatto le opere che avrebbe dovuto fare" ha dichiarato il governatore al Corriere della Sera. Nessuna "frizione" fra istituzioni, ha precisato il primo cittadino a Repubblica: "E' del tutto evidente che ho idee diverse, e in alcuni casi opposte a quelle di Maroni, su temi per me fondamentali", "ma dobbiamo lavorare insieme in un rapporto di leale collaborazione istituzionale per il successo di Expo".

Lunedì il nuovo direttore della piastra - La settimana, che vedrà l'avvio dei lavori del primo padiglione dei Paesi (si comincia con la Germania), inizierà con la consueta riunione tecnica delle aziende che lavorano per realizzare l'Expo 2015. Al tavolo è atteso anche il nuovo direttore dei lavori della piastra, indicato da Infrastrutture Lombarde al posto di Alberto Porro, indagato a piede libero nell'inchiesta che ha portato in carcere il direttore generale dimissionario Antonio Rognoni.

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