Scajola: Berlusconi troppo chiuso, serve maggiore confronto

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L'ex ministro a Sky TG24: "Il Cavaliere ha patito un'ingiustizia ma nel partito occorre dialogo". Sulle Europee: "In lista gente che porta voti, rischiamo di arrivare terzi. Ok alla candidatura dei figli del Cavaliere ma con investitura di Forza Italia"

"Berlusconi ha patito un'ingiustizia enorme. In questo momento è molto chiuso in casa e trova conforto in chi sta più tempo con lui. Forse è un po' troppo chiuso, seppure con persone che stanno con lui a fin di bene, ma è bene avere organismi con cui confrontarsi". È quanto dice Claudio Scajola, intervistato a Sky TG24 da Maria Latella (qui l'intervista integrale). L'ex ministro, dopo l'assoluzione dell'appartamento pagato "a sua insaputa", parla delle prossime elezioni europee e avverte il rischio che Forza Italia “possa essere la terza formazione”.
Uno scenario, questo che potrebbe pesare anche sul governo: “L’appoggio di Berlusconi per le riforme ha permesso a Renzi di essere un leader più forte e quindi è evidente che se noi avessimo risultato negativo si aprirebbe scenario difficile anche per riforme”.

"Senza Berlusconi in lista giochiamo con l'handicap" - "Io ho una preoccupazione - spiega - e cioè che questa campagna elettorale sia difficile: il primo problema è che Berlusconi non è candidato, lo abbiamo sempre fatto. E' vero che il suo nome è nel simbolo però lui sarà limitato nella campagna elettorale e siccome Fi è Berlusconi noi giochiamo con l'handicap. Proprio per questo che bisogna cercare di arginare le difficoltà con liste competitive. Io non sono essenziale ma farei appello a chi è nel territorio a chi ha riconoscenza per il suo lavoro di mobilitarsi e di essere messo in lista perché vedo il rischio di arrivare terzi".

"Si a candidatura di figli di Berlusconi ma con investitura di Forza Italia" - Quanto alla possibilità di una candidatura dei figli di Berlusconi (ipotesi smentita dallo stesso ex premier), si dice convinto "che se ci fosse la disponibilità di qualcuno di loro, anche in un'assemblea vasta e anche con voto segreto ci sarebbe un voto unanime". Ma Scajola puntualizza: "Penso sia bene che le candidature non arrivino attraverso una investitura familistica, ma che si costituiscano degli organi direttivi affinché questi possano decidere le candidature. Se ci fosse la disponibilità dei figli di Berlusconi, anche in un'assemblea vasta, avrebbero un consenso ampio" (VIDEO).



"Alle Europee persone che portano più consensi" - Scajola commenta poi le indiscrezioni secondo cui il cosiddetto cerchio magico vicino all’ex premier si opporrebbe alla sua candidature alle Europee: “Le elezioni europee si fanno con il sistema delle preferenze, con una lista di 20 persone. Non è un sistema di liste di nominati e, siccome si svolge con regole democratiche, credo che in una lista di venti ci sia la necessità di mettere quelli che portano più consenso".

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