Piano del governo, l’Ue: “Bene”. Alfano: “Ricetta giusta”

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La Commissione accoglie positivamente le misure del Cdm ma chiede all’Italia di rispettare il patto di stabilità. Ncd rivendica il ruolo del suo partito. I sindacati dei pensionati: “Considerati di serie B, reagiremo”. Brunetta: "Non ci sono coperture"

Il plauso di alleati, l'incoraggiamento dell'Unione europea, le critiche di Forza Italia. Sono diverse le reazioni del mondo politico e istituzionale alle misure economiche annunciate dal Consiglio dei ministri. Così, se Alfano parla di un nuovo centrodestra "avvocato del ceto medio", che ha vinto la prima causa, la Commissione europea "accoglie con favore" le misure ma per una valutazione più completa aspetta di conoscere maggiori dettagli sulle riforme "nelle prossime settimane", mentre Forza Italia con Brunetta attacca: "Non ci sono coperture".

Alfano: "E' la ricetta giusta" - “Meno tasse finanziate con meno spese è la ricetta giusta, è la nostra ricetta, è la ricetta del Ncd" sottolinea il leader di Ncd e ministro dell'Interno Angelino Alfano spiegando che "per sostenere la ripresa occorre mettere nelle tasche degli italiani più risorse e soldi". Il Nuovo Centrodestra "rivendica con forza di aver preso parte al programma, abbiamo ottenuto uno slancio, un turbo sui pagamenti delle P.A." mentre "il fatto che la riduzione vada ai lavoratori dipendenti non significa che il beneficio sia solo loro”.
“C'è tanto di centrodestra, di Ncd nei provvedimenti annunciati dal governo, abbiamo fatto bene a partecipare al governo, abbiamo mantenuto l'impegno assunto, essere la voce del centrodestra” continua Alfano precisando che Ncd partecipa all’esecutivo nella veste di "avvocati del ceto medio e, da avvocati, pensiamo di aver vinto la prima causa”. E aggiunge: “Il no detto allo spostamento a sinistra, alla patrimoniale, alla tassazione dei bot, sono dei no che stanno contribuendo al cambiamento dell'Italia".

Brunetta: "Mancano le coperture" - E le misure annunciate da Renzi suscitano la perplessità di Brunetta, che ha scritto anche una lettera al premier: "Le coperture che hai indicato - scrive - non hanno alcuna seria consistenza". E a Sky TG24 ribadisce: "Sono ancora delle idee, non sono provvedimenti". Poi aggiunge: "Noi ti abbiamo lanciato una sfida: fai insieme a noi le grandi riforme che ci ha chiesto l'Europa. Liberalizzazioni, privatizzazioni, mercato del lavoro, attacco al debito, riforma della burocrazia, e con queste grandi riforme presentati in Europa a chiedere la deroga in termini di flessibilità al vincolo del 3%. Questo è possibile, però bisogna rispettare le regole europee. Noi ti sfidiamo, caro presidente Renzi, altrimenti da solo andrai a sbattere".   




Ue: “Bene le misure ma l’Italia rispetti il patto di stabilità e crescita” - Sulle misure approvate dal Cdm arriva il plauso dell’Ue. La Commissione europea "accoglie con favore" le misure annunciate ieri dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, ma per una valutazione più completa aspetta di conoscere maggiori dettagli sulle riforme "nelle prossime settimane". Intanto, ha detto il portavoce del vicepresidente Olli Rehn, "facciamo appello al governo italiano perché rispetti gli impegni del patto di stabilità e crescita". Giudizio positivo anche sul lavoro. I provvedimenti “sono appropriati vista l'elevata disoccupazione dei giovani".

Delrio: “Esiste l’ipotesi di un contributo dalle pensioni d’oro”
- Sulle misure approvate dal Cdm torna, intervenendo ad Agorà, su Raitre, anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio. “Il governo ha un orizzonte temporale di 3 anni, non di 6 mesi, altrimenti non avremmo potuto fare una spending review di 32 miliardi di euro" afferma. "La spending review sta per partire in questi giorni, il grosso della ristrutturazione della spesa sarà frutto del lavoro di questo governo", spiega auspicando "che le forze politiche in Parlamento comprendano che questo è un lavoro faticoso che richiede stabilità". Poi assicura che “il tema di un contributo straordinario da parte di chi prende una pensione robusta esiste. E' una delle ipotesi che sta per essere affinata. Il commissario alla spending review, Cottarelli, ci presenterà l'ipotesi nei prossimi giorni".



Sindacati dei pensionati: “Considerati di serie B. Reagiremo” - Proprio sulle pensioni chiede uno sforzo in più al governo il segretario della Cgil Susanna Camusso, che comunque ha accolto positivamente i provvedimenti approvati dal Cdm (VIDEO). "Il governo per favorire la ripresa della domanda in questo Paese dovrebbe fare un passo in più, ovvero guardare ai tanti pensionati poveri che hanno pensioni basse. Anche a loro è dovuta una restituzione fiscale". E sul tema arriva una dura nota congiunta di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. “Nessuna svolta buona per i pensionati e gli anziani. Tra le misure annunciate ieri dal governo per loro non c'è niente ed è ormai del tutto evidente che sono considerati a tutti gli effetti dei cittadini di serie B, non meritevoli di alcuna attenzione. Non resteremo fermi e zitti".

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