Italicum, ok della Camera. Renzi: "Politica disfattismo 1-0"

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Con 365 sì l'Aula ha approvato la riforma, che ora passa al Senato. Tweet del premier: "E' la svolta buona". Bersani a Sky TG24: "Il testo va migliorato". Sel protesta con la Costituzione in mano. Cartelli M5S: "Sintonia Renzi-Cav"

L'Aula di Montecitorio ha approvato la riforma elettorale, che vale solo per la Camera, recependo l'intesa tra il premier Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. 365 i sì, 156 i no, 40 gli astenuti. La maggioranza richiesta era di 261. Durante le dichiarazioni di voto i deputati di Sel hanno protestato con una copia della Costituzione in mano, mentre M5S ha mostrato cartelli polemici con la scritta "profonda sintonia tra Renzi e Berlusconi".
Il testo dell'Italicum passa ora all'esame del Senato.
Si chiude così l'iter alla Camera della nuova legge elettorale voluta da Pd e Forza Italia, nonostante le divisioni nella maggioranza e nel partito del premier.
Soddisfazione da parte di Matteo Renzi che su Twitter scrive:



Martedì 11 marzo Montecitorio ha approvato il "cuore" della riforma (qui cosa prevede) che riguarda solo il voto per la Camera, nella convinzione che una modifica della Costituzione abolirà entro un anno il Senato . Sono state invece respinti, anche se con pochi voti di scarto, gli emendamenti che chiedevano di introdurre le preferenze. Lunedì, era già stata bocciata, con scrutinio segreto, la proposta bipartisan di imporre il 50% di capolista donne nei collegi elettorali.

Renzi: "Volevano farmi fuori" - Sulle difficoltà incontrate alla Camera dall’Italicum, prima del voto finale, è intervenuto il premier Matteo Renzi. "In questi giorni non si è discusso di donne, si è cercata un'operazione politica per dire che non controllavo il Pd" ha detto in un colloquio con la Repubblica. "Usando il voto segreto, qualcuno ha tentato la rivincita cercando di farmi fuori, e ha perso: la legge elettorale va ed è solo il primo passo" (RASSEGNA STAMPA).

Approvate in Cdm le misure economiche - Dopo il voto finale sull’Italicum, il Consiglio di ministri ha inoltre approvato diverse misure economiche e in materia fiscale e per il rilancio dell'economia (gli aggiornamenti). All'ordine del giorno, fra l'altro, il Jobs act, il piano casa, l'edilizia scolastica.

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