Legge elettorale, appello bipartisan per la parità di genere

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Slitta al 10 marzo il voto sull'Italicum. Manca ancora l'intesa sulle quote rosa. Boldrini: il weekend porti consiglio. Novanta deputate (da Pd a FI, da Ncd a Sel e Scelta civica) firmano un documento per chiedere l'introduzione della norma

Il cammino della riforma elettorale, che si annunciava tutto in discesa dopo il patto del Nazareno, continua a trovare sul suo cammino ostacoli non facili. Le forze politiche minori contestano le norma che le penalizzano. Mentre le parlamentari rivendicano maggior rispetto per la rappresentanza di genere. L'esame che doveva chiudersi in settimana, insomma, slitta a lunedì 10 marzo. Manca ancora l'intesa su alcuni punti: in particolare sul Salva-Lega e sulle quote rosa. E su questo ultimo tema, è intervenuta in prima persona la presidente della Camera Laura Boldrini: "Spero che il fine settimana porti consiglio e che la questione di genere sia all'attenzione di tutti i gruppi politici perché è una questione di democrazia" ha dichiarato.

Boldrini: donne serve loro rappresentanza adeguata - "Il 50 per cento della popolazione italiana è composta da donne. Dunque è giusto che le donne abbiano una rappresentanza adeguata e che venga facilitata la presentazione di liste con donne in posizioni eleggibili". Così la presidente della Camera, Laura Boldrini, che giovedì 6 marzo ha incontrato alcune parlamentari per ascoltare proposte per la risoluzione del nodo sul tema quote rosa.


Rappresentanza di genere - Per molte deputate e senatrici, infatti la misura contenuta nel provvedimento, secondo la quale non si possono candidare più di due dello stesso sesso consecutivamente, non garantirebbe una sicura presenza delle donne alle Camere visto che nell'Italicum le liste sono corte e le possibilità di venire elette sono ridotte.

Appello bipartisan - E sono già 90 le deputate di diverse forze politiche - dal Pd a Forza Italia, da Ncd a Sel e Scelta civica - che hanno firmato un documento affinché si introduca nel testo dell'Italicum la parità di genere. Per l'occasione è stato anche creato un account Twitter:@paritadigenere.
"Siamo convinte - si legge nel documento - che non sia possibile varare una nuova legge elettorale senza prevedere regole cogenti per promuovere la presenza femminile nelle istituzioni e per dare piena attuazione all'articolo 3 e all'articolo 51 della Costituzione". Il documento, che si rivolge ai leader dei rispettivi partiti delle firmatarie, è sottoscritto anche da diverse donne di Forza Italia, partito che vive in questi giorni una spaccatura al suo interno, tra chi è contrario all'introduzione di norme sulla rappresentanza di genere ("Confermo, almeno per quanto mi riguarda, ma io so che sarà così anche per il mio gruppo, che noi voteremo contro questo emendamento", ha detto a Sky TG24 il deputato di Forza Italia Ignazio Abrignani) e chi, invece - come Carfagna, Calabria, Biancofiore - sta portando avanti questa battaglia trasversale.

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