Sottosegretari, Bindi: "Gentile non può stare al suo posto"

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L'esponente Pd a Sky TG24: "Renzi revochi la nomina del senatore di Ncd". Salvini: "Non doveva neanche essere nominato". Critiche dai direttori di giornale. Cicchitto: "Attacchi infondati". Polemiche anche su Barracciu (Pd). VIDEO

La scelta dei sottosegretari del governo Renzi continua a far discutere. Nel mirino c'è soprattutto l'alfaniano Antonio Gentile, alle Infrastrutture, finito nel mirino per le presunte pressioni al direttore de L'Ora della Calabria che intendeva pubblicare notizie su un'indagine giudiziaria che riguardava suo figlio. Ma è polemica anche su Francesca Barracciu, alla Cultura: l'esponente del Pd, sebbene vittoriosa alla primarie in Sardegna, si era ritirata dalle competizione elettorale in quanto indagata per peculato per il caso delle "spese pazze" dei fondi ai gruppo regionali.

Bindi a Sky TG24: "Renzi e Alfano revochino la nomina di Gentile" -
"Il sottosegretario Antonio Gentile non può certo rimanere al suo posto: quella sua intercettazione è inquietante e apre una pista di ricerca molto importante per la Commissione nazionale. Cioè l'intreccio tra poteri mafiosi e comunicazione". Così Rosy Bindi, Presidente dell'Antimafia, durante l'intervista di Maria Latella su Sky TG24 (VIDEO). La Bindi ha rivolto un appello al presidente del Consiglio e al ministro dell'Interno affinché revochino l'incarico del sottosegretario.  E mentre Fabrizio Cicchitto parla di "polemiche destituite di fondamento" (VIDEO), sul caso - sempre a Sky TG24 -  interviene anche Matteo Salvini: "Gentile non doveva neanche essere nominato" (VIDEO). "Se questo è il nuovo che avanza - ha detto poi il segretario del Carroccio - allora è un disastro. La Lega Nord è pronta a sfiduciare tutti gli indagati che Renzi ha messo al governo".

I direttori dei giornali contro Gentile - Duro giudizio su Gentile anche da parte dei direttori dei principali quotidiani italiani (VIDEO), secondo cui l'esecutivo non può tollerare un sottosegretario come lui. La posizione emerge da un sondaggio de Il Fatto quotidiano che ha interpellato i direttori di Corriere della sera (Ferruccio De Bortoli), la Repubblica (Ezio Mauro), la Stampa (Mario Calabresi) il Sole 24 Ore (Roberto Napoletano) e del Tg di La7, Enrico Mentana. Tutti invitano il premier Renzi a rimuovere il sottosegretario, senatore di Ncd, perché la sua presenza nell'esecutivo rappresenta uno schiaffo alla libertà di stampa. "Se quella nomina l'avesse fatta Berlusconi sarebbero insorti tutti" afferma, tra gli altri, Ferruccio De Bortoli.

La replica: "Contro di me macchina del fango" - In seguito alla presa di posizione della stampa nazionale è arrivata la replica dello stesso Gentile. "Non ho mai chiesto a nessuno di bloccare notizie su presunte indagini che riguarderebbero mio figlio e di cui lo stesso non è a conoscenza. La macchina del fango partita dalla mia regione ha contaminato anche i grandi giornali".

Barracciu: "Il Pd è un partito garantista" - Parla invece, in un'intervista al Corriere della Sera, Francesca Barracciu. "Il Pd è un partito garantista - dice -, il suo codice etico non esclude che ci si possa candidare in caso di avviso di garanzia. Neppure per rinvio a giudizio". La Barracciu si sofferma sul ritiro dalle elezioni sarde perché: "Renzi non mi ha mai chiesto di rinunciare alla candidatura, quindi non c'è stata alcuna trattativa su una contropartita". "L'ho fatto - spiega il sottosegretario - perché metà del Pd sardo mi diceva che ero indebolita politicamente e che questo avrebbe potuto causare una sconfitta". "Matteo Renzi - continua - mi ha riconosciuto responsabilità e generosità per questo".

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