Governo, Renzi: "Sabato la squadra, lunedì la fiducia"

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Finite le consultazioni il premier incaricato sale al Colle. Dopo Pd e FI ha incontrato il M5S. Grillo: "Nessuna fiducia in te". La replica ironica: "Esci da questo blog". Berlusconi: "Noi all'opposizione". Colloquio anche con Visco. DIRETTA - LIVEBLOG

Al termine delle consultazioni per la formazione del nuovo governo (tutti i video), il premier incaricato Matteo Renzi sostiene di potercela fare con la stessa "maggioranza di riferimento" che ha sostenuto l'esecutivo Letta e, pertanto, pensa di sciogliere la riserva al Quirinale sabato, per chiedere la fiducia in Parlamento a partire da lunedì prossimo. E già nella serata Renzi è salito al Colle per incontrare il capo dello Stato Giorgio Napolitano per riferire dei colloqui avuti, mentre domani giovedì 20 si dedicherà alla stesura del programma, in cui ha promesso che ogni partito della coalizione ritroverà alcuni suoi punti.

Fine delle consultazioni - Una due giorni di colloqui, quella di Renzi, che si è conclusa con un duro botta e risposta con Beppe Grillo in diretta streaming (FOTO - VIDEO - IRONIA IN RETE). "Non è il trailer del tuo show, non so se sei in difficoltà sulla prevendita, se vuoi ti aiuto ma il tuo popolo ti ha chiesto di incontrarmi ma tu non sei mai stato democratico. Esci da questo blog!", ha detto Renzi, dopo aver chiesto più volte a Grillo di poter parlare. "Mi alzo e ti comunico che non abbiamo nessun tipo di fiducia in te e nel tuo sistema", ha replicato Grillo. Al termine del faccia a faccia, mentre Grillo ha tenuto una conferenza stampa, Renzi ha commentato su Twitter:

Berlusconi: "All'opposizione, ma dialogo su riforme" - Prima di Grillo, Renzi ha ricevuto la delegazione di Forza Italia e poi quella del Pd che, attraverso il capogruppo alla Camera, Roberto Speranza e il suo omologo in Senato, Luigi Zanda, ha dato pieno sostegno al presidente del Consiglio incaricato (VIDEO): "Abbiamo trovato un premier incaricato determinato e impegnato a costruire questo governo di svolta che l'Italia attende" ha detto Speranza.
Berlusconi, al termine del colloquio, ha invece dichiarato che occorre rivedere l'assetto istituzionale: "Il Paese ha assolutamente bisogno di diventare un Paese governabile, cosa che oggi non è. Lo posso dire essendo stato presidente del Consiglio per anni". L'ex premier ha detto che Forza Italia resterà all'opposizione, ma che è pronta dialogare sulle riforme, compreso quelle del lavoro. Quanto alla legge elettorale, ha concluso, non possono esserci modifiche rispetto all'accordo già raggiunto con l'Italicum.

Renzi: sabato scioglierò la riserva, lunedì la fiducia -
Il segretario del Pd, incaricato di formare il nuovo governo, è comunque ottimista: ci sono "condizioni per fare un ottimo lavoro" ha dichiarato (IL VIDEO). "Dedicherò domani (giovedì 20) alla redazione di un documento programmatico", ha detto Renzi, che non ha voluto anticipare chi farà parte della squadra di governo. In ogni caso, la lista dei ministri dovrebbe essere pronta sabato, quando, dice Renzi, "immagino di poter sciogliere la riserva, se il lavoro [sul programma] andrà bene e di chiedere ai presidenti di Camera e Senato di recarmi in Aula da lunedì prossimo".

Gli incontri di martedì - Nella giornata di martedì, nel primo giorno di consultazioni con le forze politiche, il premier incaricato ha incassato come nelle previsioni il no di Sel e della Lega. C'è stata poi la "mezza" apertura di Gal e soprattutto il lungo chiarimento tra Matteo Renzi e Angelino Alfano.

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