Saccomanni a Sky TG24: "Lasciamo economia in ripresa"

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Il ministro del governo Letta ospite de L'Intervista di Maria Latella rivendica i successi dell'esecutivo: "Il Paese ha chiesto di accelerare il passo, ma molti risultati ci sono già stati". VIDEO

Fabrizio Saccomani, l'attuale ministro dell'Economia e delle Finanze del dimissionario governo di Enrico Letta, è stato l'ospite de L'Intervista con Maria Latella, lo spazio di approfondimento di Sky TG24.

Saccomanni: "Lasciamo al nuovo governo economia in ripresa" - Sull'avvicendamento tra Enrico Letta e Matteo Renzi, Saccomanni ha commentato, sostenendo che "c'è una scelta politica del Paese che ha chiesto di accelerare il passo della politica economica. Io lo capisco, perché l'economia italiana viene da un periodo di grande recessione, di un periodo di forte incertezza politica. Capisco l'esigenza di vedere i risultati. Capisco meno il non voler leggere che certi risultati ci sono già stati.
Adesso il nuovo governo prenderà un'economia che cresce di uno 0,1, poco ma comunque una situazione sui mercati finanziari molto più positiva"

Saccomanni: "Abbiamo restituito 22 miliardi alla Pa" - Elencando poi i successi del governo Letta, Saccomanni ha ricordato che "abbiamo restituito 22 miliardi della pubblica amministrazione. Questi sono andati alle imprese. Queste provvidenze hanno fatto crescere le spese per ristrutturazioni da 16 a 25 miliardi. Abbiamo dato 2 miliardi e mezzo per la Cig nel 2014. Abbiamo dato oltre 2 miliardi per i cosiddetti esodati".



Saccomanni: "Ultimo ministro dell'Economia politico puro? Emilio Colombo" - Sul suo possibile successore, il ministro dell'Economia, ha dichiarato di aver sempre ritenuto "che la politica economica è il cardine della politica. E' sono sorpreso che negli anni questo ministero cruciale sia stato affidato più spesso a dei tecnici o dei politici anormali. L'ultimo politico in senso stretto forse è stato Emilio Colombo. Poi abbiamo avuto tecnici come Ciampi o Padoa Schioppa, o politici anomali come lo stesso Tremonti. La politica vera preferisce fare altre cose perché questo è il ministero del No."

"Attenti ai cambi di passo, si rischia di stare fermi" - Ma Saccomanni ha anche voluto lanciare un avvertimento al suo successore. "Credo che la continuazione delle cose fatte sia importante, e si può cercare di accelerare il passo. Ma attenti: quando si cambia il passo il primo effetto è che ci si ferma pensando a quale passo bisogna assumere" ha commentato l'inquilino di via XX settembre.



"Polemica sul 3% è sterile"
- Riguardo al tema Europa, Saccomanni ha detto che la polemica sul superamento del tetto del 3% del deficit è "sterile" e, per la richiesta di modifica del Fiscal Compact, "si può sempre provare, ma la situazione di partenza non è molto incoraggiante: nessun paese lo ha chiesto e l'Italia ha messo in trattato in Costituzione". Piuttosto, ha invece rilanciato il ministro dell'Economia, "bisogna insistere perché l'Europa utilizzi gli strumenti che ha a disposizione per dare un segnale forte di sostegno all'attività economica.

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