Governo Letta, 10 mesi tra larghe intese e crisi

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Meno di 300 giorni. Tanto è durato il 62° esecutivo della Repubblica. Dall’incarico affidatogli da Napolitano, alla Direzione del Pd che lo ha spinto alle dimissioni: il riassunto dell’avventura da premier dell’ex vicesegretario dei Democratici. TIMELINE

a cura di Valeria Valeriano

Meno di 300 giorni. Tanto è durata l’avventura di Enrico Letta a Palazzo Chigi. Era il 24 aprile 2013 quando il presidente Giorgio Napolitano affidava all’ex vicesegretario del Pd l’incarico di formare un esecutivo di larghe intese. Da allora non sono passati neppure dieci mesi. Ma il governo Letta, dopo essere uscito incolume da polemiche (con le dimissioni dei ministri Idem e De Girolamo), mozioni di sfiducia (Cancellieri e Alfano, per citarne due), spaccature nel Pdl, è caduto sotto i colpi del fuoco amico. Il 13 febbraio 2014, infatti, la Direzione del Pd ha approvato un documento, proposto dal segretario Matteo Renzi, nel quale si chiedeva un nuovo esecutivo. L’annuncio delle dimissioni del premier, formalizzate il giorno successivo, è arrivato poco dopo.
Ecco il riassunto delle tappe più importanti del sessantaduesimo governo della Repubblica.

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