Estate 2011 e il presunto piano segreto di Passera

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Secondo il Corriere, l'ex ministro del governo Monti, scrisse un documento per il rilancio dell'Economia simile a quello presentato dal governo del Professore. L'ex presidente del Consiglio: cosa non si fa per vendere un libro. Forza Italia: chiarire

Si aggiunge un nuovo capitolo alla polemica che coinvolge Giorgio Napolitano e il presunto ruolo "improprio" che avrebbe svolto nell'estate 2011, alla vigilia del collasso del governo Berlusconi. Il Corriere della Sera rivela che in quei mesi Corrado Passera (ministro dello Sviluppo economico nel governo Monti) scrisse un documento segreto per il capo dello Stato.
Intanto, il Comitato per l'impeachment ha archiviato la richiesta del M5S per la messa in stato di accusa del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. E' infatti stata approvata la proposta per l'archiviazione presentata dal Pd con 28 voti favorevoli, otto contrari (M5S). Forza Italia non ha partecipato alle votazioni.

Il documento segreto di Passera - E mentre arriva il no alla messa in stato d'accusa del capo dello Stato, sulle colonne del quotidiano di via Solferino si legge che "nel mezzo della tempesta economica e della crisi dell’euro dell’estate del 2011, mentre il capo dello Stato stava mettendo in stand-by Mario Monti per un eventuale incarico alla presidenza del Consiglio, l’allora amministratore delegato di Banca Intesa, Corrado Passera, stava stilando un documento segreto di 196 pagine per Giorgio Napolitano". Si tratterebbe di un piano rilanciare l'economia. Un documento molto simile alla quarta versione del documento che a novembre verrà poi presentato ufficialmente dal governo Monti.

La polemica politica - Notizia, questa, che va a rinfocolare le polemiche politiche nate lunedì 10 febbraio dopo la pubblicazione sul Corriere della Sera dell'anticipazione del libro del giornalista economico Alan Fridman "Ammazziamo il Gattopardo" nel quale si afferma che Napolitano avrebbe sondato nell'estate del 2011 Mario Monti su una sua disponibilità ad assumere la guida del governo, qualora si fosse reso necessario. Un'informazione, letta da Forza Italia e M5S come un tentativo di tramare contro l'esecutivo firmato Berlusconi. (Berlusconi si dimise l'11 novembre dello stesso anno e alla guida del governo gli successe il Professore, ndr).

Toti: Napolitano deve dimettersi? Non lo so, ma deve chiarire - Il partito di Berlusconi, infatti, torna a chiedere ulteriori chiarimenti. "Non so se Napolitano deve dimettersi, certo deve chiarire" afferma Giovanni Toti, ribadendo che per il partito il capitolo aperto dal libro di Friedman sulla caduta dell'ultimo governo Berlusconi non si è ancora concluso. Anzi. Secondo il partito, il capo dello Stato è "regista di una specie di ibrido tra una soap made in Italy e un cinepanettone". Così, il Mattinale, la nota
politica curata dallo staff di Renato Brunetta, rivisita le polemiche sulla caduta dell'ultimo governo Berlusconi.

Monti: cosa non si fa per vendere un libro - A poco, infatti, sembra essere servita la lettera di spiegazioni inviata dal presidente della Repubblica al quotidiano diretto da Ferruccio de Bortoli ("Nell'estate 2011 la maggioranza era logorata. Monti era risorsa, l'ho ricevuto più volte" ha scritto il capo dello Stato - (QUI IL TESTO INTEGRALE). E sul tema è intervenuto anche Mario Monti: "Tutta questa vicenda mi fa pensare a cosa non si faccia per vendere un libro...". E aggiunge: "E' assurdo ritenere che io abbia detto a Carlo De Benedetti o a Romani Prodi i dettagli di mie conversazioni riservate con Giorgio Napolitano" (VIDEO).  A Sky TG24 Monti ha poi ribadito: "Friedman ha esagerato" (VIDEO).

L'intervista integrale di Mario Monti a Sky TG24




Versione confermata dallo stesso Prodi, che precisa: "Confermo di avere incontrato Mario Monti, di avere avuto un colloquio con lui e di avere pronunciato le esatte parole che lo stesso giornalista mi attribuisce ('Mario non puoi far nulla per diventare presidente del Consiglio, se te lo offrono non puoi dire di no per cui una persona più felice di te non ci può essere al mondo'). Ma nel corso di quel colloquio non ci fu alcun riferimento al Presidente Napolitano".

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