Terra dei fuochi, il decreto è legge. M5S e Lega votano "no"

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Il provvedimento, che sarebbe scaduto l'8 febbraio, è passato con 174 voti favorevoli, 58 contrari e 12 astenuti. Soddisfatto il premier Letta: "Dopo decenni è la prima risposta. Impegno ora ad applicarlo bene". Il ministro Orlando: "Una riscossa"

L'Aula del Senato ha approvato il decreto sulle emergenze ambientali e industriali, il cosiddetto decreto “Terra dei fuochi”, che ora è diventato legge. Il provvedimento, che sarebbe scaduto l'8 febbraio, dispone sia sul tema della “Terra dei fuochi” che sul caso dell’Ilva di Taranto. Il Senato non ha apportato modifiche al testo licenziato dalla Camera.
Il provvedimento è passato con 174 voti favorevoli, 58 contrari e 12 astenuti. Il M5S ha votato no, così come Lega Nord. Sel si è astenuta. Tutti gli altri gruppi hanno votato a favore.

Letta: "Ora applicarlo bene" - Soddisfatto il premier Enrico Letta, che ha twittato: “Dopo decenni è la prima risposta a quel dramma. Impegno ora ad applicarlo bene”.


Il ministro Orlando: “Una riscossa”
- Soddisfatto anche il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando che considera questo un "punto di partenza" di un percorso. Ora sarà avviato un confronto con i territori per valutare come poter usare al meglio questo provvedimento.
"Finalmente siamo nelle condizioni per determinare una riscossa per quell'area - osserva Orlando, dopo aver partecipato al voto in Aula al Senato - L'ho detto in più occasioni: non tutto è risolvibile con un decreto perché là si sono sommate spesso le contraddizioni della storia del Paese insieme con il collasso di alcune istituzioni".

Don Patriciello: “Un punto di inizio, non di arrivo”
- Per don Maurizio Patriciello, che da anni porta avanti una lotta per riconoscere l'emergenza ambientale di quell'area, il fatto che il decreto legge sulla Terra dei Fuochi sia stato approvato e sia diventato legge, è un "punto di inizio, non certo di arrivo". Si dice "contento" perché "la terra dei Fuochi finalmente è diventato un problema nazionale e questo è avvenuto grazie al lavoro dei volontari". "Ha vinto anche la linea del dialogo - aggiunge - l'unica strada che noi conosciamo".

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