I Questori: i 5 stelle volevano bloccare la Camera

Un momento della bagarre alla Camera scatenata dal M5S dopo il voto su disposizioni urgenti concernenti IMU e Banca d'Italia il 29 gennaio 2014
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La relazione sulla bagarre del 29 e 30 gennaio. Sotto accusa il M5S: non era ostruzionismo, volevano impedire fisicamente il voto. Di "eccezionale gravità" la lite tra Di Battista e Speranza (Pd). E su Dambruoso: "Comportamento estraneo alle sue funzioni"

“Comportamenti di estrema gravità, che non conoscono precedenti per le modalità del loro svolgimento”. I deputati Questori della Camera hanno presentato all'ufficio di presidenza la loro relazione sulla bagarre avvenuta a Montecitorio il 29 e il 30 gennaio (FOTO). Dall'analisi degli episodi, si legge nel documento, emerge "come numerosi parlamentari" del Movimento 5 stelle "abbiano adottato comportamenti che, esulando da ogni forma legittima di ostruzionismo o di contestazione, sono stati finalizzati ad ostacolare materialmente, vale a dire attraverso forme fisiche di impedimento, il funzionamento degli organi parlamentari e a precludere ad altri deputati la possibilità di esercitare le proprie funzioni".

“Si tratta di comportamenti di estrema gravità, che non conoscono precedenti per le modalità del loro svolgimento", aggiungono i questori Paolo Fontanelli e Gregorio Fontana nella loro relazione. "Mai prima d'ora, infatti, erano stati messi in atto da parte di un gruppo così numeroso di deputati comportamenti volti a impedire fisicamente l'espressione del voto da parte degli altri deputati o la partecipazione ai lavori di un organo parlamentare".
Il riferimento, in particolare, è ai fatti avvenuti a Montecitorio nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della sera del 29 gennaio e della mattina del 30 gennaio, quando, secondo i due deputati, sono stati messi in atto "comportamenti finalizzati a interrompere e a impedire le sedute", e durante la seduta del 24 gennaio con "l'interruzione della votazione per appello nominale sulla questione di fiducia sul testo del dl Imu - Bankitalia mediante impedimento fisico dell'accesso al corridoio della votazione sottostante il banco della Presidenza". Per il primo dei sue episodi Fontana e Fontanelli chiedono di sentire 12 deputati, per il secondo 23.
Di "eccezionale gravità" viene inoltre giudicato il comportamento di Alessandro Di Battista per l'accesa discussione con il presidente dei deputati del Pd, Roberto Speranza, nella sala stampa della Camera.

I Questori “bacchettano” anche il comportamento del deputato di Scelta civica Stefano Dambruoso durante i disordini nell'Aula di Montecitorio del 29 gennaio, quando ha colpito la collega del M5S Loredana Lupo. Comportamento "risultato evidentemente estraneo alle funzioni da questi ricoperte". La relazione spiega che Dambruoso "nell'intento di allontanare la deputata Lupo" dal banco del governo "protendeva il braccio destro colpendola con la mano tra il collo e il volto e sospingendola al centro dell'emiciclo . Ne nasceva un diverbio, durante il quale Dambruoso respingeva per due volte la deputata con le mani, mentre un assistente parlamentare si frapponeva trai due deputati".

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