Letta negli Emirati: la crisi è finita, investite in Italia

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"Siamo a un punto di svolta, il piano di privatizzazioni italiano è ambizioso e dopo anni di crisi i mercati sono pronti ad accoglierlo", dice il presidente del Consiglio ad Al Arabiya. L'obiettivo "è tagliare il debito" e "attrarre investimenti"

La crisi è superata ed è giunto quindi il momento di investire in Italia. Queste le parole del presidente del Consiglio Enrico Letta intervistato da Al Arabiya. "L'obiettivo di questa visita - precisa il premier, che negli Emirati arabi uniti ha firmato un accordo tra Expo Milano 2015 e Expo Dubai 2020 -  è presentare l'Italia e le sue opportunità per gli investitori. la crisi è finita in Europa e in Italia" e oggi si presenta "l'opportunità di investire nel nostro Paese e di rafforzare i legami tra gli Emirati, i Paesi del Golfo e l'Italia. E' un periodo di nuove opportunità".

Italia a un punto di svolta - Mostra ottimismo Letta, che assicura che l'Italia "è a un punto di svolta" dopo anni di crisi economica. "Per la prima volta tagliamo il debito dopo 6 anni, la situazione sta cambiando, la crescita sarà l'1% quest'anno e il 2% l'anno prossimo. La situazione sta cambiando verso la stabilità".

Privatizzazioni per meno debito e più investimenti - Illustra poi "l'ambizioso" piano di privatizzazioni italiano che dopo anni di crisi i "mercati sono pronti" ad accogliere. "Opportunità finanziarie interessanti, aggiunge, che hanno l'obiettivo di "tagliare il debito" ma anche "attrarre investimenti". Poi entra nel dettaglio. "Ci sono molte opportunità: la prima è nel campo del trasporto aereo, tra Alitalia e Ethiad, che stanno parlando, ma ci sono molte altre opportunità per il manifatturiero avanzato, la logistica e investimenti finanziari. Per la prima volta dopo 15 anni in Italia c'è un grande piano di privatizzazioni di circa 12 miliardi di valore,". Per Letta "è il momento giusto, perché i mercati sono pronti, noi diciamo ai paesi del Golfo che ci sono buone opportunità per privatizzazioni sane: mettiamo sul mercato grandi gruppi come Fincantieri, Poste, Sace". Parallelamente "l'Italia possiede alta tecnologia, è essa stessa pronta per investire nel Golfo in logistica e infrastrutture".

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