Botta e risposta Letta-M5S. Premier: "Democrazia ha regole"

1' di lettura

Grillo e Casaleggio criticano il presidente del Consiglio: "Vuole annullare la nostra voce". La replica: "L'opposizione non può bloccare aula e commissioni". Insulti a Boldrini sul blog dell'ex comico, Grasso manifesta "sdegno e solidarietà"

Botta e risposta tra il governo e il Movimento 5 stelle. Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, leader e guru del Movimento 5 Stelle, rispondono a Enrico Letta che ha stigmatizzato il comportamento dei loro eletti in Parlamento e dal blog dell'ex comico lanciano l'accusa: "Si vuole annullare la voce di un'opposizione democratica che cerca di proteggere gli italiani". "La responsabilità di quanto è accaduto viene attribuita al M5S dal presidente del Consiglio Enrico Letta che minaccia, perché siamo giunti alle minacce, tolleranza zero verso chi esce dalle regole democratiche" scrivono Grillo e Casaleggio, in un post a doppia firma dal titolo 'TolleranzaLetta'.

Letta: "Ci sono regole e vanno rispettate" - La democrazia "ha le sue regole" per "garantire maggioranza e opposizione. L'opposizione non può bloccare aula e commissioni, ognuno deve avere il diritto di fare la sua parte", è la replica del premier da Abu Dhabi (VIDEO).
"Credo che non si possa chiedere l'impeachment del capo dello Stato senza alcuna motivazione" ha detto commentando l'iniziativa di M5S, sottolineando comunque che nelle ultime ore "Grillo ha fatto un po' un passo indietro", anche sull'iniziativa di blocco dei lavori parlamentari.
"La stabilità e la credibilità sono carte da giocare", ha proseguito, "se le perdessimo, l'Italia rischierebbe di non cogliere l'opportunità anche degli investimenti esteri che possono contribuire "a creare lavoro", ha proseguito puntualizzando che "l'Alitalia è tra i temi privilegiati".

Il post di Grillo - Nel post pubblicato poco prima da Grillo sul suo blog, l'ex comico cita le parole del premier contro i 5 Stelle e quanto accaduto alla Camera, per poi aggiungere: "Si vuole annullare la voce di un'opposizione democratica che cerca di proteggere gli interessi degli italiani? Che ha rifiutato i rimborsi elettorali? Che non vuole regalare 7,5 miliardi di euro alle banche? Che pretende che le leggi vengano discusse in Parlamento e non in una stanza del Nazareno con un pregiudicato? Chi è dalla parte della democrazia e delle regole? Forse chi abusa eccessivamente della pazienza degli italiani e della LORO tolleranza?", chiedono i due leader a 5 Stelle.

Insulti a Boldrini - E sui fatti avvenuti in aula, intanto, nel tradizionale video settimanale sui lavori parlamentari, la presidente della Camera, Laura Boldrini,  ricorda che "l'istruttoria dell'Ufficio di presidenza sarà rapida e permetterà di sanzionare tutte le azioni violente, chiunque sia stato a compierle".
Ma la polemica scoppia soprattutto quando Grillo 'posta' sul suo profilo Facebook un video girato da un attivista e chiede di commentarlo: "Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?". Domanda che provoca diversi insulti sessisti. Insulti a cui replica il presidente del Senato Pietro Grasso, che in un altro post su Facebook esprime sdegno e solidarietà alla terza carica dello Stato:


Leggi tutto