Italicum arriva in Aula: c'è lo spettro del voto segreto

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La legge elettorale approda alla Camera, dopo che la Commissione Affari Costituzionali ha approvato il testo base tra le proteste dei deputati pentastellati che hanno cercato di bloccare i lavori. Grillo: "Siete dei guerrieri meravigliosi"

Un voto convulso. Tra le urla e le proteste dei 5 Stelle. Arriva così il primo via libera alla legge elettorale. La commissione Affari costituzionali della Camera approva il testo dell'Italicum. Ma è un testo 'vecchio' quello che approda in Aula, frutto dell'accordo iniziale tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, senza le modifiche concordate ieri tra i due. Quelle modifiche saranno discusse e votate direttamente in Aula. Dove da domani, con le pregiudiziali di costituzionalità, la legge è attesa alla prova del voto segreto. Il primo obiettivo è raggiunto: Renzi incassa l'approdo della legge elettorale nell'Aula della Camera entro fine gennaio. E subito rilancia: entro il 15 febbraio presenterà un "testo condiviso per superare il Senato e chiarire i poteri delle Regioni", ovvero le riforme costituzionali che dovranno procedere in parallelo con la riforma del voto. Il segretario Pd non si mostra preoccupato dalle insidie che rischiano di minare il cammino parlamentare, ancora lungo, dell'Italicum. Di fronte allo spettro dei franchi tiratori si dice "sereno". E ai mal di pancia dei piccoli partiti replica: "E' normale non apprezzino la legge ma agli italiani interessa che le cose si facciano". E' subito carico di tensione, però, il cammino parlamentare della legge elettorale. Non solo per le forti perplessità sul testo dei piccoli partiti e della minoranza Pd, ma anche per la protesta in atto a Montecitorio da parte del Movimento 5 Stelle.

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