M5S, pronta la richiesta di impeachment contro Napolitano

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Il Movimento vuole avviare la procedura di messa in stato di accusa del presidente della Repubblica. Il deputato Sorial è indagato per vilipendio. Per Casaleggio ha usato toni inopportuni

L'hanno annunciata da tempo e ora il M5s ha deciso di passare ai fatti e di sferrare l'attacco nei confronti del Capo dello Stato. Giovedì 30 gennaio, il Movimento depositerà il primo atto formale per procedere alla richiesta di messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il cosiddetto 'impeachment'.
Intanto il deputato Giorgio Sorial, che aveva definito “boia” Giorgio Napolitano, è stato indagato per offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica. Reato che prevede la reclusione da uno a cinque anni. La procura dovrà ora chiedere l'autorizzazione a procedere al ministero della Giustizia. Toni, quelli usati dal deputato definiti "inopportuni" anche dal guru del movimento, Casaleggio.

Impeachment - Le intercettazioni delle telefonate con l'ex ministro Nicola Mancino nell'ambito delle indagini sulla presunta trattativa Stato-mafia e la relativa distruzione sarebbero al centro, ma non solo, della richiesta di impeachment di Napolitano insieme alla quale è stato lanciato un sondaggio online sul sito di Beppe Grillo nel quale si è chiesto di scegliere, fra alcune opzioni, quale sia "l'atto più grave del presidente".

Il sondaggio - "Secondo voi – si legge sul sito di Beppe Grillo – qual è stato l'atto più grave che ha compiuto il Presidente Napolitano, quello che non potete perdonare e per il quale vorreste che si dimettesse? Partecipate al nostro sondaggio”.


E il risultato non si è fatto attendere:"La Rete sfiducia Napolitano". Così il M5s ha annunciato l'esito della consultazione. Per il 60,96% pari a 12.217 voti, l'atto più grave è rappresentato dalla "richiesta di distruzione delle intercettazioni tra il Presidente della Repubblica e Nicola Mancino nell'ambito della cosiddetta trattativa Stato-Mafia".

Indagato Sorial - Vilipendio del capo dello Stato è invece il reato per il quale la procura di Roma ha avviato un'inchiesta in merito alle frasi pronunciate dal deputato del Movimento 5 Stelle Giorgio Sorial Sorial, che aveva definito Giorgio Napolitano "boia della democrazia". Il grillino è quindi indagato per violazione del reato previsto dall'articolo 278 del codice penale, che punisce con una pena che va da uno a cinque anni chi si rende responsabile di "offese all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica".

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