Italicum, Schifani: "Pronti al referendum sulle preferenze"

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Il presidente del Nuovo centrodestra si dice pronto alla consultazione popolare per bocciare le liste bloccate: "Siamo in sintonia con la volontà degli italiani". Renzi intanto ribadisce: "Se mi sgambettano con il voto segreto la legislatura è finita"

"Non escludiamo di proporre un referendum abrogativo limitatamente alle liste bloccate, se la nuova legge elettorale non avrà le preferenze". Lo annuncia Renato Schifani, presidente del Nuovo centrodestra, in un'intervista al Corriere della Sera in cui sottolinea che il suo partito non accetta "diktat". "Non torniamo indietro sulle preferenze - sottolinea - Le riforme non si fanno imponendosi sugli altri. Aggiungo che noi siamo in sintonia con quanto vogliono gli italiani: no al Parlamento dei nominati. Quel no che un anno fa, quando si stava per approvare la legge in Senato, condividevano l'allora Pdl e il Pd, accettando le preferenze. Adesso invece Renzi si lascia imporre da Berlusconi una scelta che secondo noi pagheranno in termini di consenso", "se Renzi vuole essere un vero leader, non si lasci condizionare da scelte sbagliate". Temi e argomenti che l'ex presidente del Senato aveva già affrontato venerdì a Sky TG24, in cui aveva sostenuto che, non rinunciando alle preferenze, Renzi e Berlusconi si mettevano contro la volontà della maggior parte degli italiani.



Renzi: "Se arrivano sgambetti con il voto segreto è la fine della legislatura"
- Ma a preoccupare il sindaco di Firenze, nell'iter della riforma elettorale, più dei referendum del Nuovo Centrodestra, sono le possibili incursioni dei franchi tiratori quando si tratterà di applicare il voto segreto. Dice il sindaco di Firenze che "se qualcuno pensa, con il voto segreto, di sgambettare questa cosa qui, non fanno un danno a me, ma fanno un danno a loro, perché la legislatura, sostanzialmente, vede il proprio fallimento".

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