Esponente renziano contestato al congresso di Sel. VIDEO

1' di lettura

Stefano Bonaccini, membro della segreteria Pd, fischiato a Riccione all'inizio del suo intervento. Poi annuncia: "Non abbiamo preclusioni sulla modifica della soglia di sbarramento". Vendola a Sky TG24: "Non ci serve un aiutino"

La riforma della legge elettorale agita anche il congresso di Sel in corso a Riccione. All'esponente della segreteria Pd Stefano Bonaccini è bastato salire sul palco e pronunciare le parole "Cari compagni e compagne" per essere interrotto dai fischi della platea. Segnali di apertura sono arrivati però da Bonaccini che ha accennato alla possibilità di una modifica della soglia di sbarramento.

Bonaccini: "Nessuna preclusione sulla modifica alla soglia di sbarramento" - "Nella discussione che si sta facendo - ha detto l'esponente renziano -, se nelle prossime ore si troverà tra tutti o a larga maggioranza la possibilità di correzioni anche rispetto alla soglia di sbarramento, noi non abbiamo preclusioni. Vogliamo fare le riforme ma non scansare i temi posti da altri partiti, vogliamo stare insieme". 
Intoltre, ha aggiunto, "l'accordo con il principale partito di opposizione lo facciamo per non tornare mai più insieme al governo". "Vogliamo chiudere la stagione del berlusconismo - ha concluso - battendolo nelle urne.

Vendola a Sky TG24: "Non ci serve un aiutino" -
A Riccione non sono mancate le ironie sull'assenza di Renzi. Una voce spicca tra le altre e raccoglie una risata generale: "Bonaccini chi?". Chiaro riferimento alla battuta di Renzi che portò alle dimissioni dell'ex viceministro Stefano Fassina. Ai microfoni di Sky TG24 Nichi Vendola si dice dispiaciuto per l'assenza del segretario ma avverte: "Non ci serve un aiutino".

Leggi tutto