Da Letta no a liste bloccate: "Cittadini devono scegliere"

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Il premier plaude all'accelerazione sulle riforme, ma precisa: "In Parlamento alcuni aspetti possono essere modificati". Renzi: "Modifiche se tutti sono d'accordo". E su possibili franchi tiratori: "Se fanno fallire la riforma, legislatura sarà in salita"

Mentre il segretario del Pd Matteo Renzi chiarische che ogni modifica alla riforma elettorale dovrà avere l'assenso di tutti i partiti che hanno sottoscritto l'intesa sull'Italicum, il premier Letta, ospite di 8 e mezzo, precisa che il governo non vuole interferire, ma fa capire di non apprezzare le liste bloccate perché "i cittadini devono poter scegliere".

Renzi: "Modifiche solo con l'ok di tutti"
- "Le modifiche sono possibili in Parlamento se tutti sono d'accordo. Gli emendamenti saranno discussi dentro il gruppo, alcuni li condivido, ma nessuno può farsi la sua legge elettorale, vanno condivisi da Fi fino a Ncd" sono le parole di Renzi al Tg3, commentando il pressing che arriva dalla minoranza Pd (così come da altri partiti) per presentare emendamenti alla riforma elettorale.     

Renzi: "Franchi tiratori? Faranno fallire anche legislatura"
- A proposito poi della possibilità che in Aula il Pd e gli altri partiti che sostengono l’intesa non votino compatti: "Qualche franco tiratori ci sarà - dice Renzi - ma se faranno fallire la riforma elettorale senza metterci la faccia, dopo quello che è accaduto per l'elezione del presidente della Repubblica, allora la strada della legislatura sarà in salita, non affosseranno la legge elettorale ma legislatura".



Renzi: "Governo deve darsi uno sprint" - Il segretario del Pd parla anche dell’esecutivo guidato da Enrico Letta: "Il governo deve darsi bello sprint e credo che ci siano tutte le condiziono perché avvenga. Nel patto di governo, però, non ci siano solo espressioni in politichese ma cose concrete". E a proposito dell’eventualità che possa sostituirlo a Palazzo Chigi: "Il governo è Letta, io faccio un altro mestiere".

Letta: "Su preferenze si può intervenire" - E, ospite di 8 e mezzo, anche Letta interviene sulla "competizione" con il segretario del Pd e sulle riforme promosse da Renzi. La decisione  di intervenire sulla legge elettorale e sul bicameralismo "è un fatto assolutamente positivo" e "io lo sostengo" dice Letta, aggiungendo che "se in Parlamento c'è un accordo largo alcuni aspetti" della riforma del voto "possono essere modificati". "Io ad esempio - afferma Letta prendendo le distanze dalle liste bloccate previste dall'Italicum - credo che i cittadini debbano essere resi più partecipi nella scelta dei candidati".
Il presidente del Consiglio plaude comunque all'accelerazione impressa da Renzi alle riforme: "La legge elettorale deve essere fatta il prima possibile, abbiamo perso fin troppo tempo, deve essere fatta rapidamente, bene, e questa accelerazione è utile: deve essere fatta prima delle europee".

Letta: "Renzi premier? Lo ha smentito lui stesso" - L'ipotesi di Renzi a palazzo Chigi? "L'ha smentito Renzi stesso" dice poi Letta, e ricorda che lo stesso segretario del Pd "oggi ha confermato (ed io mi fido dei suoi impegni pubblici) il suo impegno a lavorare insieme in questo anno".  "Ognuno c'ha il suo carattere e, come gli italiani hanno capito, noi siamo molto diversi - prosegue il premier - lui ha una grande forza nell'interpretare il suo ruolo ed io penso possa essere indirizzata in positivo, il Paese non ha bisogno di diatribe".
A proposito poi di un eventuale rimpasto: "Il governo funziona bene così com'è, certo che si può migliorare, ne parleremo con chi lo sostiene in Parlamento".

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