Italiacum in Parlamento. Ed è già battaglia

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Si allungano i tempi in commissione Affari costituzionali della Camera sulla riforma elettorale. Spunta il nodo "salva Lega". Sisto (Forza Italia): il testo è aperto. D'Alema frena Renzi: su riforme il Parlamento approfondirà e correggerà

Non si placano le polemiche sull'Italicum, il modello proporzionale di riforma elettorale firmato Renzi e approvato dalla Direzione del Pd. Dopo lo scontro tra il segretario e il presidente del partito, che ha portato Cuperlo a rassegnare le dimissioni, non si arrestano infatti i malumori all'interno del partito. L'ultimo in ordine di tempo ad intervenire, e a frenare la proposta di riforma di Renzi è Massimo D'Alema: il Parlamento può discutere e può correggere, ha affermato.

D'Alema frena Renzi - "Le riforme istituzionali sono necessarie per il nostro Paese, certamente bisogna farle bene. Il Parlamento discuterà e approfondirà". Queste le parole di D'Alema a margine di un convegno della fondazione Jean Jaures a Parigi. "Che ci sia la volontà comune di arrivare a delle riforme è certamente un fatto sicuramente molto positivo - ha aggiunto - si è aperto un processo che spero si concluda con le migliori soluzioni. Certo, naturalmente nella libertà del parlamento di approfondire, correggere, decidere, secondo le regole democratiche normali".

Guerini, rischio scissione? Assolutamente no - Acque agitate, dunque, all'interno del Partito democratico. "C'è un'atmosfera surreale da resa dei conti" ha affermato Pippo Civati, mentre secondo Fassina (anch'egli protagonista di uno scontro col segretario Renzi) "il Pd rischia una deriva padronale e plebiscitaria". Ma a mettere a tacere i rumors sui timori di una possibile scissione ci ha pensato il portavoce della segreteria del Pd Lorenzo Guerini: "Assolutamente no", ha assicurato. "Supereremo questa situazione, non mi pare molto drammatica", ha spiegato. Per Guerini, "unità e democrazia interna al partito si realizzano discutendo nelle sedi". VIDEO


Italiacum in Commissione Affari Costituzionali della Camera - Dissidi interni a parte, arriva in commissione Affari costituzionali alla Camera il testo della riforma della legge elettorale. Il presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e relatore della legge, Sisto (Fi) chiarisce che "l'impianto è quello dell'asse Renzi-Berlusconi. Ma non è un prendere o lasciare". Il leader di Sel Vendola, intanto, avverte: se arriva in Parlamento così com'è stato presentato 'votiamo no'. Il M5s fa invece partire la prima delle consultazioni on line che porteranno per febbraio alla definizione della proposta di riforma 'made in 5 Stelle'. E Grillo manda a dire a Renzi: "Tu parli, noi abbiamo fatto e faremo.

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