De Girolamo: M5S presenta la mozione di sfiducia alla Camera

1' di lettura

"Chiederemo a Boldrini la calendarizzazione" dice il capogruppo dei 5 Stelle. Venerdì 17 si discuterà in Aula delle interpellanze di Pd e Ncd. Intanto spunta una telefonata in cui il ministro assicura: "Non ho preso soldi o chiesto favori"

Mozione di sfiducia contro il ministro delle Politiche Agricole, Nunzia de Girolamo, per la vicenda delle nomine alla Asl di Benevento. Il Movimento 5 Stelle l'ha presentata nella mattinata di mercoledì 15 gennaio alla Camera, come annunciato dal presidente dei deputati M5S Federico D'Incà al termine della capigruppo, chiedendo che la presidente della Camera Laura Boldrini calendarizzi in tempi immediati la discussione.

De Girolamo al telefono: non ho preso soldi - Intanto nella serata di mercoledì il Tg5 ha trasmesso una delle telefonate tra Felice Pisapia, direttore sanitario dell'Asl di Benevento, e il ministro De Girolamo. Nella registrazione viene indicato il deputato Pd di Benevento Umberto del Basso de Caro come artefice di un complotto per "inguaiare" De Girolamo, quando non era ancora ministro. E' Pisapia che mette in guardia l'allora esponente del Pdl, oggi in Nuovo Centro Destra, riferendo di aver ascoltato conversazioni in un corridoio e di aver saputo dallo stesso De Caro che c'era l'intenzione di "andare oltre".
Il ministro De Girolamo risponde di non temere perché “non ha preso soldi o chiesto favori”.


Mozione di sfiducia contro De Girolamo - "Un politico che si comporta in questo modo non è degno di rappresentare i cittadini. Chiediamo al duo Letta-Renzi di passare dalle parole ai fatti: votino la sfiducia al ministro De Girolamo" afferma Silvia Giordano, seconda firmataria della mozione M5S.
La questione riguarda la registrazione che nell'estate del 2012 un dirigente sanitario, oggi indagato, fece di un colloquio con l'allora deputata del Pdl e altri due manager sull'appalto
di un bar nell'ospedale Fatebenefratelli di Benevento.

Venerdì 17, intanto, a partire dalle ore 9, saranno discusse nell'Aula della Camera le due interpellanze urgenti sulla vicenda del ministro delle Politiche agricole: una è del Pd e una di Ncd. Alla Conferenza dei capigruppo di Montecitorio non è però emerso chi verrà a rispondere per il governo. E in difesa della De Girolamo, interviene ancora il vicepremier Angelino Alfano, titolare del Viminale e leader del Nuovo centrodestra: "Non è in fuga, è pronta a riferire in Parlamento, lo farà con grande forza e sono convinto che dimostrerà che nei suoi comportamento non c'è niente di censurabile".

Due interpellanze sul caso del ministro
- Venerdì il caso del ministro entra dunque in Aula alla Camera. Il Pd infatti va in pressing su Nunzia De Girolamo. E lo fa con un'interpellanza con cui chiede alla titolare dell'Agricoltura di spiegare i suoi comportamenti "inopportuni". Ma il Nuovo centrodestra non ci sta e rilancia con una interpellanza urgente, a firma di Enrico Costa, a difesa del suo ministro al quale chiede come "intenda tutelare la sua immagine e le basi dello Stato di diritto nei confronti del soggetto che si è reso responsabile delle registrazioni abusive di cui è stata vittima". E a Sky TG24 afferma: ci troviamo davanti a un caso di "aggressione al governo attraverso invenzioni".
Mostra cautela il capogruppo alla Camera di Scelta civica, Andrea Romano, che a Sky TG24 dichiara: "Spetterà al ministro spiegare al Parlamento le circostanze di questa vicenda, ascolteremo e valuteremo" (VIDEO). Bocciatura della Di Girolamo da parte del Movimento 5 Stelle, invece, con Luigi Di Maio che a SKy TG24 dice che "non è più un ministro che rappresenta con onore questo ruolo". (VIDEO)

Leggi tutto