Renzi: "Se l'esecutivo si logora è per ciò che fa"

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Il segretario Pd ad Alfano dice: "Ora ius soli e unioni civili" e a chi gli chiede quanto durerà l'alleanza con il vicepremier risponde: il tempo necessario per approvare questi provvedimenti. Confermato l'incontro con Verdini sulla legge elettorale

"Il primo ministro è il capo del governo. Se si logora, si logora per le cose che fa. O che non fa. Non è colpa mia". Così Matteo Renzi torna a parlare del governo. In una lettera pubblicata mercoledì 15 gennaio su La Stampa, il segretario Pd parla di Job Act e di legge elettorale, temi considerati prioritari nel suo mandato ma dice anche di sentirsi "obbligato a dare una mano perché Letta governi bene: gioco nella stessa squadra. E non per lui, o per me, ma perché è la cosa giusta per l'Italia" (la rassegna stampa).
"Stavolta dettiamo noi l'agenda", aveva detto qualche ora prima, non risparmiando frecciate ad Angelino Alfano.
Il segretario democratico ha incontrato anche Denis Verdini, uomo vicino a Berlusconi per parlare di legge elettorale, come ha confermato il portavoce Pd, Lorenzo Guerini.



Renzi qualche ora prima aveva visto i senatori del suo partito riuniti in assemblea e aveva ribadito la sua posizione sul rimpasto ("decide Letta"), prima di rispondere alle domande degli utenti via Twitter, bocciando la proposta di Ncd sul Senato che ritiene un "passo indietro".

"Risposta di Ncd su Senato un passo indietro" - A proposito delle riforme istituzionali, Renzi si è infatti rammaricato della proposta di Ncd sul Senato che ritiene un "passo indietro". Nella proposta di Ncd il Senato si compone di due Camere: solo la Camera conferisce la fiducia al Governo, mentre il Senato partecipa al procedimento legislativo potendo richiamare ed esaminare i progetti di legge già esaminati dalla Camera dei deputati. Renzi punta invece ad abolire il Senato e a farne la camera delle autonomie.

"Anche Ncd voterà unioni civili e ius soli"
- Sempre in merito al rapporto con il centrodestra, Renzi ha auspicato che dalla alleanza con Ncd possano nascere le leggi su cittadinanza per i figli degli immigrati e sulle unioni civili.
"De Girolamo? Da Idem stile diverso" - "La Idem si è dimessa, mostrando uno stile diverso". Così il segretario del Pd ha risposto invece a chi gli chiedeva un paragone tra il caso De Girolamo e quello di Josefa Idem. Renzi ha comunque ribadito che a suo parere spetta al premier Letta decidere sul futuro dei ministri.
Ma intanto nella serata di martedì il Pd ha depositato l'interpellanza, già annunciata, con cui chiede alla titolare dell'Agricoltura di spiegare i suoi comportamenti "inopportuni".

"In patto di governo legge elettorale, riforme e modifica titolo V" - Il segretario del Pd ha inoltre delineato l’intesa che dovrebbe costituire la base della nuova agenda di governo: "Un patto con legge elettorale, riforme e modifica Titolo V” della Costituzione (che disciplina gli enti locali, ndr). "Con quest'ultimo punto - ha aggiunto Renzi  - anche le preoccupazioni di Letta verrebbero meno perché ci mettiamo almeno un anno" a farlo.

"Perché chiamano Ligresti? Chiedetelo a loro" - Dal segretario democratico anche una battuta sulla telefonata emersa tra Alfano e Ligresti, dopo il caso Cancellieri.


"Su Fassina ho già dato" -
E a chi gli chiedeva conto della battuta su Fassina, ha risposto: "Ho già dato, ti prego...".

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