Delrio a Sky TG24: "Rimpasto se ci sarà un'agenda nuova"

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Il ministro per gli Affari regionali ospite de L'intervista di Maria Latella: "Renzi e Letta? Qualche punzecchiatura se la continuano a dare". Poi conferma: la mini-Imu si pagherà il 24 gennaio. Sul caso De Girolamo: "Accetti il confronto col Parlamento"

"Il tema del rimpasto verrà affrontato se ci sarà un'agenda nuova". A dirlo è il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, durante "L'Intervista" di Maria Latella. "E' nelle cose - spiega - che si arrivi rapidamente ad una agenda più stringente, con obiettivi precisi, che risponda soprattutto al dramma della contabilità dell'occupazione". Poi, "se a seguito di quest'agenda si riscontrasse l'esigenza di rinnovare le persone, saranno il Presidente della Repubblica e il Premier a valutarlo seriamente".

Renzi e Letta? "Qualche punzecchiatura se la continuano a dare" -
A proposito del rapporto tra il presidente del Consiglio Enrico Letta e il neosegretario del Pd Matteo Renzi, il ministro dice che ''qualche punzecchiatura se la continueranno a dare". Ma chiarisce: "Non mi farei un gran problema delle relazioni personali. Non siamo stati messi in questi ruoli per essere amici ma per servire il Paese e entrambi hanno detto e dimostrato che lo vogliono fare".

Mini-Imu si pagherà il 24 gennaio -
Nel corso dell'intervista il ministro affronta anche il tema delle tasse. Alla domanda se la scadenza del 24 gennaio per il pagamento della mini-Imu sia confermato, Delrio spiega: "Si pagherà, è fuori discussione". Mentre sul gioco d'azzardo annuncia la convocazione di un tavolo interministeriale per "revisionare il sistema delle tasse".

"De Girolamo accetti il confronto con il Parlamento" -
Il Parlamento, dice poi Delrio, "svolge il suo ruolo" e "non c'è niente di straordinario a riferire in Parlamento, il confronto va accettato". Il riferimento è alla collega di governo Nunzia De Girolamo, travolta (ma non indagata) dal caso dell'Asl di Benevento, che poco dopo si è detta disponibile a chiarire. L'inchiesta ha visto l'arresto, il 27 dicembre, di quattro imprenditori con l'accusa di aver ottenuto pagamenti irregolari dalla struttura sanitaria, per almeno 700mila euro. Nei fascicoli dell'inchiesta sono finite le registrazioni abusive che Felice Pisapia, ex direttore amministrativo della Asl e destinatario di un provvedimento di obbligo di dimora, fece di un incontro privato del luglio 2012 al quale era presente anche il ministro Nunzia De Girolamo (all'epoca deputato e coordinatore provinciale del Pdl). Ma le frasi della De Girolamo, finite nei verbali e pubblicate da alcuni giornali, sono all'origine delle polemiche politiche cresciute negli ultimi giorni contro l'esponente del Ncd. "Ho sbagliato nell'usare espressioni poco eleganti - ha detto ieri il ministro delle Politiche agricole - anche se le ho usate in casa mia e sono state registrate abusivamente e illegalmente da un personaggio che è uno dei protagonisti di quest'inchiesta su truffe alla Asl". Tra le espressioni "poco eleganti", c'è un "mandagli i controlli e vaffa..." riferito all'ospedale Fatebenefratelli di Benevento, il cui bar è gestito da anni da una società amministrata dal marito della zia del ministro.

Europee, "non credo Berlusconi possa candidarsi" -
Infine un riferimento alle prossime elezioni. Su quelle in Piemonte, più vicine dopo l'annullamento del voto del 2010 da parte del Tar, spiega che Sergio Chiamparino sarebbe "un ottimo candidato. Lo stimo moltissimo e abbiamo lavorato insieme all'Anci". Su quelle europee, in particolare su Berlusconi, dice invece: "Non credo possa candidarsi. Non mi sembra che possano esserci dubbi interpretativi".

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