Alfano: "Letta e Renzi non scarichino problemi Pd sul Paese"

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Il vicepremier esclude che si torni alle urne quest'anno, "a condizione che il governo dimostri di essere utile all'Italia. Se ci sarà paralisi meglio votare". Poi apre alle unioni civili, ma ribadisce il "no" ai matrimoni gay

Enrico Letta e Matteo Renzi "facciano quello che pare a loro nella vicenda interna al Pd, purché non scarichino le questioni interne al partito sull'Italia". Così il leader del Ncd Angelino Alfano, a Che tempo che fa parla delle fibrillazioni interne al Pd dopo l'elezione di Renzi a segretario. Alla domanda se si tornerà a votare quest’anno, poi, "penso di no - risponde Alfano - ma a condizione che il governo dimostri di essere utile all'Italia. Se invece ci sarà blocco, paralisi, stallo, sarà bene andare a votare".  E sulla riforma elettorale: "Se l'agenda prevede la legge elettorale alla Camera entro gennaio, a noi va bene".

Sul nodo delle coppie di fatto, il ministro dell'Interno si dice invece disponibile a "irrobustire" le leggi sulle unioni civili, ma esprime un secco no "alle adozioni e ai matrimoni gay": "Non vorrei che con le unioni civili il Pd voglia mettere un brand accettabile e aprire così il varco ai matrimoni gay".

Da Alfano anche un’apertura a forme di ius soli temperato per i figli di cittadini stranieri nati in Italia: "Per la cittadinanza dei figli degli immigrati nati in Italia si può ragionare se agganciata alla nascita, agli studi, al ciclo scolastico". Ma aggiunge, "l'Italia non può diventare una sala parto per ottenere la cittadinanza. Siamo preoccupati per la sicurezza degli italiani".
Sul tema, è intervenuto a Sky TG24 il ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge: "Abbiamo scelto la via parlamentare. Nelle prossime settimane il percorso andrà avanti e il tema è in agenda a febbraio. Arrivare a una riforma sarà inevitabile".

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