Legge elettorale in Aula a gennaio. Letta: "Cambio di passo"

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Il 27, come stabilito dai capigruppo di Montecitorio, la riforma arriverà alla Camera. Renzi via Twitter: "Eppur si muove". Alfano apre al Pd: "Primo ok a inizio febbraio ma no a nozze gay". E il premier chiede al suo esecutivo di fare di più

La riforma della legge elettorale approderà nell'Aula della Camera dal 27 gennaio. Lo hanno deciso i capigruppo di Montecitorio. Fino al 17 gennaio ci sarà sul tema un'indagine conoscitiva in commissione, dove la discussione avrà inizio dal 20 gennaio per concludersi in tempo per fare approdare il testo in Aula il 27 gennaio.
Esulta via Twitter il segretario del Pd Matteo Renzi

Poco prima dell'annuncio della calendarizzazione, dagli alleati di governo è arrivata comunque un'apertura sulla legge elettorale. "Abbiamo intenzione di chiudere entro la prima settimana di febbraio alla Camera", ha detto il vicepresidente del Consiglio Angelino Alfano.
E ha sottolineato: "Renzi è un giovane politico, ha tutto l'interesse a dire una cosa e farla perché non mantenere le cose dette è tipico dei vecchi leader, lui ha detto pubblicamente che non vuole far cadere il governo e io ho deciso di fidarmi di lui. Ci fidiamo e siamo convinti che Renzi non userà l'approvazione rapida della legge elettorale per tornare al voto".

Alfano: "No a nozze gay" - Il vicempremier Alfano ha però avvertito il Pd: "Se  vuole matrimoni gay, Ncd è fuori. Siamo al governo per fare scudo a delle cose che la sinistra farebbe se non ci fossimo noi. Se non ci fossimo noi, la sinistra riterrebbe normale legalizzare la canna, i matrimoni gay, le adozioni dei gay e frontiere libere agli immigrati. Questo è il riformismo di sinistra. Noi siamo dall'altra parte" (VIDEO).


Letta: "Serve un cambio di passo" - Intanto il premier Enrico Letta, nella consultazione con la delegazione dei Popolari per l'Italia, ha affermato che il governo ha bisogno di "un cambio di passo" nell'azione dell'esecutivo. Secondo il premier, anche Matteo Renzi, che ha presentato il suo piano per il lavoro, è "uno stimolo" per passare da "un 2013 di emergenza ad un 2014 di riscossa".
Il premier e il neosegretario del Pd si sarebbero dovuti incontrare oggi, giovedì 9 gennaio, ma il colloquio è saltato. Probabilmente si terrà dopo la direzione del Pd, prevista per il 16 gennaio. Nessun incontro, precisa invece il partito, è previsto tra il sindaco di Firenze e Silvio Berlusconi. Ma a fare discutere, nella giornata di oggi, sono state anche le parole di Dario Nardella: "All'Economia meglio un politico", aveva detto il deputato renziano salvo poi chiarire, a Sky TG24, di non volere le dimissioni del ministro Saccomanni.

M5S, nuovo capogruppo al Senato - Sul fronte dell'opposizione una novità arriva dal Movimento 5 Stelle che ha eletto al Senato il nuovo capogruppo. Si tratta di Maurizio Santangelo, considerato più vicino al gruppo dei cosiddetti "ortodossi". E' stato votato da 26 colleghi superando Romani, che ha ricevuto 23 voti, più vicino al gruppo "aperturista". Una scheda è risultata nulla.

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