Regionali Sardegna: Pd candida Pigliaru, M5S non si presenta

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Il centrosinistra trova l'intesa sul candidato governatore dopo il passo indietro della vincitrice delle primarie Fancesca Barracciu, indagata per peculato. Grillo non concede l'uso del simbolo al Movimento sardo: troppe divisioni. VIDEO

Il Pd trova finalmente un’intesa sul nome del candidato alle Regionali in Sardegna del 16 febbraio (dopo il passo indietro della vincitrice alle primarie Francesca Barracciu indagata per lo scandalo dei fondi ai gruppi del Consiglio regionale), il Movimento 5 Stelle annuncia che non parteciperà alla tornata elettorale sarda.

Il Pd candida Pigliaru, M5S non si presenta - E' stata una giornata campale, quella dell'Epifania, per la politica sarda. Per quanto riguarda il Partito democratico e gli alleati del centrosinistra, è stata la direzione regionale del partito riunita a Oristano ad annunciare che l'economista sassarese Francesco Pigliaru è stato votato all'unanimità come candidato governatore. Nelle stesse ore diventava un dato di fatto che il Movimento 5 Stelle, risultato il più votato alle ultime politiche nell'isola con oltre il 28%, non parteciperà alla tornata elettorale sarda. Il motivo? Troppe discussioni e troppe polemiche negli ultimi mesi per la scelta delle liste e del nome del candidato alla presidenza, e così Beppe Grillo non ha concesso l'utilizzo del simbolo.

Pinna (M5S): "La Sardegna non interessa?"
- A dare l'annuncio, su Facebook, la deputata sarda Emanuela Corda: "Il nostro tempo è scaduto e bisogna farsene una ragione. Noi non presenteremo alcuna lista, perché non siamo ancora pronti per farlo". Polemica la reazione di un'altra deputata sarda del M5S Paola Pinna: "La Sardegna non era pronta? E chi mai è stato pronto? Sarebbe bastato poco per esaudire le richieste d'aiuto di vari attivisti e parlamentari". "O - continua - non interessa la Sardegna, come non è mai interessata a nessuno se non per trascorrerci le vacanze, o è il periodo che è poco indicato (europee in vista)".

Chi è Francesco Pigliaru - Nel centrosinistra invece, dopo la rinuncia di Francesca Barracciu, è tornato il sereno. Sassarese, 59 anni, Pigliaru è prorettore dell'Università di Cagliari. "Non partiamo da zero, ma abbiamo poco tempo e dobbiamo usarlo benissimo", le sue prime parole a Oristano. Pigliaru trattiene a stento l'emozione ma non si perde in convenevoli. E indica subito le linee guida del programma che dovrà consentire al centrosinistra di battere Ugo Cappellacci e di governare la Sardegna per i prossimi cinque anni.

Gli altri candidati in corsa
- Oltre a Pigliaru e Cappellacci, sono candidati anche la scrittrice Michela Murgia con la coalizione Sardegna Possibile, il deputato ed ex presidente della Regione, Mauro Pili (ex Pdl, ora leader di Unidos), gli indipendentisti di Meris e Fronte Unidu Indipendentista, rispettivamente Cristina Puddu e Pier Franco Devias, e Gigi Sanna del Movimento Zona Franca.

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