Napolitano: “La politica cambi”. Pd plaude, critici FI e M5S

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Apprezzamenti da parte di Letta e Renzi per il discorso di fine anno del presidente della Repubblica. Brunetta parla di “retorica” e invoca “il voto anticipato”. Grillo conferma: “Chiederemo l’impeachment”

Ora serve il coraggio di cambiare: lo devono trovare i cittadini per ripartire nel 2014, lo devono dimostrare i politici facendo anche loro i necessari "sacrifici". Ma è soprattutto la politica a dover compiere uno scatto di reni e riprendersi quel ruolo di guida del Paese cogliendo l'occasione di cambiare radicalmente l'Italia attraverso le riforme costituzionali. Guarda in avanti il presidente della Repubblica cercando di aprire l'anno che viene alla fiducia, alla ripresa e al cambiamento. Facendo sapere che lui si ritrova al Colle per questo unico motivo. E che resterà al Quirinale solo finché serve al Paese e alle istituzioni, comunque "non a lungo". Giorgio Napolitano ha voluto chiudere questo 2013, "anno tra i più pesanti e inquieti sul piano politico da quando è diventata Repubblica", dedicandosi ai cittadini con un innovativo dialogo televisivo leggendo e rispondendo ad alcune delle tante lettere che gli vengono spedite. Una mossa riuscita, almeno a leggere i dati degli ascolti televisivi che sono in rialzo e decisamente positivi nonostante i tentativi di boicottaggio del messaggio di San Silvestro venuti da Forza Italia e Lega e il contestuale contro-messaggio di Beppe Grillo che è tornato a chiedere le sue dimissioni e a parlare di impeachment.

Continuano intanto i commenti e le reazioni al discorso di Napolitano. Plaudono alle parole del Capo dello Stato il premier Enrico Letta e tutti i partiti che sostengono il governo, Pd in testa. Di tutt'altro avviso le opposizioni. La Lega Nord sceglie il silenzio, ma a sparare a zero contro il Colle è Beppe Grillo che dal suo sito si scaglia contro il Capo dello Stato chiedendone l'impeachment e le dimissioni immediate. Critiche arrivano anche da Forza Italia. Se Berlusconi glissa sull'argomento diramando breve messaggio di auguri "a tutti coloro che soffrono la crisi" ribadendo "il suo impegno grandissimo", a puntare il dito contro il Quirinale ci pensa il vertice azzurro che accusa Napolitano di non aver "fatto autocritica" dimenticando di citare nel suo intervento il Cavaliere e "l'uso politico della giustizia”. Renato Brunetta parla di "retorica" e chiede ancora una volta "il voto anticipato”.

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