Renzi: "Nel 2014 non si andrà al voto"

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Il segretario del Pd però avverte il governo: “Deve cambiare passo”. E poi torna a spingere sulla legge elettorale: “A gennaio parte l'offensiva”. Alfano: “Nessuna alleanza con i democratici, nel 2015 torneremo a dividerci”

“So che non si andrà al voto nel  2014, né lo voglio. Ma il governo deve cambiare passo, oppure saranno gli altri a cambiare noi". Matteo Renzi torna a pungolare l’esecutivo e dalle pagine di Repubblica spiega tra l'altro, sulla legge elettorale, che "a gennaio parte l'offensiva, dobbiamo ottenere il via libera in commissione entro fine mese".
Il leader del Pd dice: "Il nodo non è il rimpasto, né aggiungere o togliere ministri" ma "i temi su cui ho vinto l'8  dicembre, devono fare parte del patto di governo perché la mia proposta è stata votata da tre milioni di persone". Di Letta e  Alfano, tra l'altro, Renzi dice: "Non sono come loro, io ho la legittimazione popolare delle primarie. Posso ragionarci, ma non accetto di essere il terzo gemello".

Alfano: "Nessuna alleanza strategica col Pd" - Intanto il leader di Nuovo centrodestra e vicepremier Angelino Alfano replica dalle colonne di Libero e spiega che "con il Pd noi non abbiamo alcuna alleanza strategica. In comune abbiamo solo il 2014. Firmiamo il contratto di governo, scriviamo le regole e nel 2015 torneremo a dividerci. Non siamo alle minacce, ma se qualcuno ritiene di poterci creare imbarazzo proponendo cambiamenti rapidi della riforma elettorale o del bicameralismo, sappia che noi saremo quelli che spingeranno di più per realizzare queste riforme".

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