Pd, Davide Faraone avverte Letta: “Il rimpasto non basta”

1' di lettura

Il deputato renziano e responsabile Welfare del partito, in un post su Facebook, critica il governo: “Filotto impressionante di errori”. Tra questi cita la legge di stabilità, il salva-Roma e il Milleproroghe. E avvisa: “O si cambia o si muore”

"Questo Pd, con le grandi speranze che suscita; l'Italia, con le sue difficoltà e le sue grandi potenzialità, non possono permettersi questo Governo e i suoi errori. E non basta un ritocco, un rimpasto: o si cambia radicalmente o si muore". E’ l’avvertimento di Davide Faraone, deputato renziano del Pd e responsabile Welfare del partito. “Mentre noi lavoriamo ad un'agenda con dentro grandi riforme per il Paese, con tempi certi di realizzazione; al Governo e in Parlamento, con il suo 'bicameralismo perfetto' (un vero ossimoro) c'è chi brucia tutto. Così non va", scrive sulla sua pagina Facebook. Il salva-Roma prima e il Milleproroghe ora, appena approvato dal Consiglio dei ministri, fanno dunque fibrillare la maggioranza e tornano le voci di rimpasto alimentate dai renziani. E il segretario del Pd è pronto ad alzare il tiro: il patto di governo, che dovrebbe essere siglato entro metà gennaio, deve portare soprattutto la sua firma.
Anche Scelta Civica lancia i suoi ultimatum su programma e rimpasto: "Riteniamo di dover essere rappresentati in Cdm" annuncia il segretario Stefania Giannini. Enrico Letta è  pronto a discutere sul nuovo patto programmatico ma sembra tenere il punto sulle modalità: il problema, argomentano i suoi ricordando le parole del premier durante il recente discorso programmatico e la conferenza stampa di fine anno, non è tanto la squadra, quindi il rimpasto, ma la definizione del contratto di coalizione.

Faraone su Facebook: “Filotto impressionante di errori” - Nel post pubblicato sulla sua pagina Facebook Davide Faraone spiega: "Eletto Matteo Renzi si azzera il contagiri e si riparte. Non elencherò gli errori del passato, ma se metto uno dietro l'altro gli errori commessi da questo governo, dal giorno dell'elezione del nuovo segretario Pd, 15 dicembre, fino ad oggi (appena 13 giorni) viene fuori un filotto impressionante: una legge di stabilità di 'galleggiamento' (poco per il futuro), le slot machine, gli affitti d'oro, il provvedimento su Roma capitale". E aggiunge: "Se chiedi la fiducia ai parlamentari della Repubblica, se chiedi il sostegno in bianco ai deputati della maggioranza, lo fai per provvedimenti 'alti', utili per il Paese, non per legittimare decine e decine di inutili 'marchette'. E poi sul Milleproroghe: si nominano nuovi prefetti, portati a 207 quando le prefetture sono la metà, si 'abbonano' 400 milioni a Roma quando tutti i comuni soffrono. Due ottimi provvedimenti per dar fiato alle stanche trombe della Lega Nord. E poi i soldi Ue parcellizzati per il sud e per il lavoro su mille provvedimenti senza alcune strategia, con il solo obiettivo di non perderli. O ancora le deroghe al patto di stabilità per comuni non virtuosi, che chiedono di stabilizzare i precari anche dove si sfora la pianta organica e niente per i comuni virtuosi che vogliono realizzare opere utili per la collettività".

Marcucci (Pd): “Il governo non si faccia attendere come Godot” - Sulla stessa linea anche Andrea Marcucci del Pd, presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama."Il governo non ha più ne' alibi da vantare, ne' tempo da perdere. Il Pd, con il segretario Renzi, proporrà soluzioni concrete a partire dai prossimi giorni, l'esecutivo non si faccia attendere come Godot". E anche David Ermini (Pd) avverte a Tgcom 24: “Il Governo deve cambiare verso: non possiamo più permetterci soltanto le chiacchiere e le promesse degli ultimi vent'anni e poi il Paese è andato come è andato. Il patto di governo tra Enrico Letta e Matteo Renzi ha tutte la possibilità di essere attuato".

Leggi tutto