Grillo attacca due politici su Facebook. Insulti e polemiche

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Il leader M5S pubblica un video in cui critica due parlamentari (Sc e Sel) che invitano ad accelerare i lavori alla Camera in vista delle feste. E gli utenti commentano con minacce. Poi annuncia un discorso di fine anno in contemporanea con Napolitano

Insulti e minacce ai politici contenute in alcuni commenti ad un post di Beppe Grillo sulla sua pagina Facebook. Il leader del M5S ha denunciato con un video alcuni "parlamentari pagati dai cittadini" che "avevano paura che il M5S li facesse lavorare durante le feste!". Il riferimento è ad un intervento dei deputati Andrea Romano (Scelta Civica) e Titti di Salvo (Sel) che, prima di Natale, invitavano ad accelerare i lavori della Camera in vista della pausa natalizia. Tanto è bastato per dare la stura alla esasperazione dei militanti grillini, e non solo visto che sulla pagina Facebook qualunque utente può lasciare un commento, che hanno iniziato a riempire il post di Grillo con commenti ingiuriosi nei confronti dei due parlamenti e dei politici in generale: "Ma perché dico io, non li abbiamo ancora bruciati col lanciafiamme?” si legge. Oppure: "Bastardi e farabutti". E così via una serie di insulti di vario genere scritti dagli utenti.

“Vedo che @beppe--grillo e i suoi seguaci mi augurano la morte. Sarà il clima natalizio?" ironizza su twitter il capogruppo di Scelta Civica alla Camera, Andrea Romano. E ancora: "Meglio che @beppe--grillo, o chi per lui, si metta d'accordo con i suoi deputati: erano molto d'accordo nel sospendere i lavori per Natale...".



Sulla pagina Facebook di Sel, Titti di Salvo spiega: "Anche io sono finita nel tritacarne del M5S. Ho chiesto che si avesse un calendario certo dei lavori d'Aula, per darci la possibilità di organizzare la cura delle persone che abbiamo intorno. Una frase all'interno di un intervento che parlava di tutt'altro". E sottolinea: "È evidente che è una polemica squallida e creata ad arte, essendo io stata sempre presente in Aula, tra l'altro".
L’ufficio stampa di Sel rende noto che “il sig. Beppe Grillo potrà stare tranquillo, delle minacce sulla sua pagina Facebook verso i parlamentari di Sinistra Ecologia Libertà ne risponderà in tribunale. In democrazia e in un Paese libero la lotta politica non si fa ne' con le minacce, né con gli insulti, né con le menzogne".

La polemica esplode nel giorno in cui Beppe Grillo ha lanciato anche la sfida tv a Giorgio Napolitano. Il 31 dicembre, proprio mentre il presidente della Repubblica rivolgerà il suo discorso alla nazione a reti unificate, il leader del M5S terrà il suo “contro-discorso di fine anno”. Il leader dei 5 stelle dà appuntamento alle 20:30 sul suo blog e sulla 'Cosa" (la web tv dei Cinque Stelle').

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