Letta: "2013 anno della svolta generazionale"

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Tradizionale conferenza stampa di fine anno del premier: "Recuperati trent'anni. Abbiamo dimostrato di essere in grado di creare una leadership di 40enni". Su Renzi: "Non credo voglia andare al voto" (VIDEO)

Enrico Letta incontra i giornalisti nella tradizionale conferenza stampa di fine anno. Prima di affrontare le domande dei giornalisti, Enrico Letta ha voluto sottolineare che "l'Italia di un colpo ha recuperato trent'anni nel calendario". "Il 2013 - ha spiegato - sarà ricordato come l'anno della svolta generazionale di un paese che è sempre stato raccontato come non in grado di creare una leadership di quarantenni". "Questa generazione non può fallire" ha detto, aggiungendo che "per quello che mi riguarda, farò la mia parte fino in fondo perché questa svolta generazionale riesca. E' una svolta che non riguarda una sola persona, ma riguarda complessivamente il Paese. L'abbiamo richiesta per molti".

"L'Italia ce la farà" - In precedenza Letta ha voluto ribadire che "l'Italia ce la farà e ce la farà perché abbiamo alle spalle la parte più complessa di questa crisi". "Le tensioni politiche - ha spiegato - sembrano essere al massimo, ma sono convinto che l'anno prossimo le nostre istituzioni si trasformeranno in modo compiuto e nella conferenza stampa del 2014 commenteremo dati economici diversi e migliori e cambiamenti istituzionali che saranno un fatto". Letta ha poi ricordato che il 2013 è stato "un anno in cui la fatica sociale è stata evidente a tutti". Una fatica sociale che è il cuore della faccenda che abbiamo davanti,una fatica alla quale dobbiamo dare risposte".

Berlusconi e le turbolenze politiche - "Le turbolenze vissute" in questo anno
"sono in parte dovute all'intreccio tra fattori esterni e politica, penso al tema della sentenza che ha riguardato uno dei tre leader che hanno fatto nascere questo governo" ha spiegato Enrico Letta. "Mi sento di dire che ci sono cose che avrei potuto fare meglio, ma le tengo dentro".

"Non credo Renzi voglia andare al voto" - Letta si è poi detto convinto che secondo lui Matteo Renzi non vuole andare al voto. Sulle trattative aperte dal neo-segretario del Pd per la riforma della Legge elettorale Letta ha detto che "Renzi ha fatto bene e fa bene il Pd a parlare con Forza Italia sulla legge elettorale e sulle riforme istituzionali". Il presidente del consiglio si è poi augurato che "Berlusconi e Forza Italia non si facciano prendere la mano e prendano la strada del populismo e del nichilismo. Sarebbe un errore per il paese e per Berlusconi, che ha una storia politica alle spalle che non può terminare con una deriva populista - nichilista. Le riforme devono essere fatte con un'apertura vera al di fuori della maggioranza" (VIDEO).

"Rimpasto non è all'ordine del giorno"
-Rispondendo poi a una domanda sulle indiscrezioni uscite negli ultimi giorni Letta ha rassicurato che un rimpasto di governo "non è un tema all'ordine del giorno". "Sono contento della squadra di governo e ringrazio tutti i ministri e i sottosegretari", anche quelli che hanno lasciato dopo l'uscita di Fi.

"A gennaio modifiche della Bossi-Fini" - "Gli sbarchi nel 2013, per via dell'instabilità e delle tensioni nel Mediterraneo, sono più che triplicati in un anno. Ci siamo trovati sotto una pressione fortissima. Mare Nostrum è stata una risposta, le altre risposte sono state durante il consiglio europeo, con rafforzamento di Frontex ed Eurosur. Per questo servirà, già a gennaio, la revisione di alcuni aspetti della Bossi-Fini" ha detto Letta. "Proporro' e lavorero perchéuna  riforma della cittadinanza e lo ius soli facciano parte del contratto  di governo a gennaio" ha inoltre aggiunto.

"Napolitano ha salvato l'Italia" - Letta ha poi difeso il Capo dello Stato. Fatta salva la libertà di critica, secondo il premier negli attacchi al Quirinale si è passato il limite. "Il presidente della Repubblica, con la sua azione, con la sua credibilità e con il suo rapporto profondo con il paese ha svolto una funzione fondamentale. Io penso che il presidente Napolitano abbia salvato l'Italia, un Paese che ha avuto in un presidente cosi saldo, fermo e attento al dettato costituzionale un punto fermo".



Proroga divieto incroci proprietà tra giornali e tv -
In chiusura Letta ha assicurato che il Consiglio dei ministri di venerdì prorogherà il divieto agli incroci proprietari tra carta stampata e televisioni. Il premier ha spiegato che la norma, in base alla quale gli imprenditori delle tv in chiaro come Silvio Berlusconi non possono assumere il controllo di quotidiani, sarà inserita nel 'decreto legge milleproroghe'.

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