Renzi ad Alfano: "Dobbiamo fare subito la legge elettorale"

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Segretario Pd e vicepremier alla presentazione del libro di Vespa. Il sindaco: "Ma no a colpi di maggioranza. Non ho la fregola delle elezioni, a gennaio patto di coalizione con Ncd". Il leader di Nuovo Centrodesta: "Nel 2015 si può tornare a votare"

La legge elettorale "dobbiamo farla subito senza stabilire il parallelismo tra una nuova legge e le elezioni, come accadde nel '93 quando il Parlamento approvò il Mattarellum". Così Matteo Renzi, alla presentazione del libro di Bruno Vespa, ricordando che "il presidente Napolitano in più sedi ha espresso una sua forte delusione per le mancate riforme. In questi anni il gruppo dirigente che ha guidato l'Italia ha preso in giro gli italiani".
Renzi invita inoltre a non farla a colpi di maggioranza: "Fare una legge elettorale senza il concorso dell'opposizione è un errore".


Insieme al sindaco di Firenze, alla presentazione del libro di Vespa, anche il vicepremier e leader di Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano, che si è detto d’accordo sulla legge elettorale: "Va fatta subito, con le regole della correttezza e del rapporto politico leale". "Attribuisco il massimo di buona fede a Matteo Renzi - ha aggiunto rivolgendosi al neo-segretario del Pd - credo che abbia l'interesse ad accreditarsi come leader riformista che fa le cose".


Renzi: “Possiamo votarla la prima settimana di febbraio” - Renzi ha detto di considerare "un ottimo auspicio il fatto che oggi la commissione Affari costituzionali della Camera" abbia stabilito il termine del 31 gennaio per il lavoro sulla legge elettorale. "Con i regolamenti della Camera possiamo votarla la prima settimana di febbraio".
Renzi ha ribadito di non volere elezioni politiche anticipate e che a gennaio "sarà naturale vedersi con Ncd" per fare un patto di governo "per il 2014 e anche dopo. Non ho preclusioni: la legislatura può arrivare anche al 2018 se ci sono cose da fare. Non ho la fregola delle elezioni anticipate".

Alfano rilancia legge elettorale per i sindaci - Il vicepremier Alfano ha rilanciato il modello della legge elettorale per i sindaci, che "può funzionare per tutta Italia". E sulle prospettive del governo ha aggiunto: "Non credo che questa sia una legislatura che possa arrivare al 2018". Quindi, dopo aver rilanciato l'ipotesi di un accordo di programma per il 2014, Alfano ritiene che "nel 2015 in assetto bipolare si possa tornare al voto. Credo che convenga all'Italia, al Pd e che sia nell'interesse del Nuovo centrodestra".

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