Letta: "L'abolizione del finanziamento ai partiti è legge"

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Il premier al termine del Cdm che ha varato anche misure per l'avvio del piano Destinazione Italia: "Così assegniamo tutto il potere ai cittadini". Alfano: "Impegno mantenuto". Ma Grillo attacca: "Ora Letta restituisca 45 milioni del Pd"

Il Consiglio dei ministri ha adottato un decreto legge per abolire il finanziamento pubblico dei partiti. A preannunciare la notizia era stato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, in un tweet nella mattina di venerdì 13 dicembre, poco prima dell’inizio del Cdm: "Avevo promesso ad aprile abolizione finanziamento pubblico partiti entro l'anno. L'ho confermato mercoledì. Ora in cdm manteniamo la promessa".
"Da oggi l'abolizione dl finanziamento ai partiti è legge dello Stato - ha detto poi Letta nella conferenza stampa al termine del Cdm - abbiamo mantenuto la promessa che avevamo fatto". Letta ha aggiunto che si tratta del "testo approvato dalla Camera senza una parte che non puoò stare nel decreto ovvero la delega".


“Ora sistema basato su volontarietà contributi” - “Ad aprile avevamo detto che tra le priorità c'era l'abolizione dell'attuale regime dei contributi e dei rimborsi ai partiti - ha detto Letta - con l'avvio di un altro sistema basato sulla volontarietà dei contributi da parte dei cittadini. Dopo l'iter parlamentare, poiché l'anno sta finendo, come ho annunciato mercoledì nel chiedere la fiducia abbiamo deciso di chiudere perché il provvedimento ha una fase transitoria e spostare di qualche settimana avrebbe allungato i tempi".

"Tutto il potere ai cittadini" - Letta ha poi spiegato che con l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti "assegniamo tutto il potere ai cittadini". "Il cittadino che vuole dare un contributo a un partito lo può fare attraverso il 2 per mille o con contribuzione volontaria". Il sistema "non frega il cittadino" perché "l'inoptato rimare allo Stato".

Alfano: "Impegno mantenuto" - Dopo le parole di Letta, nel corso del consiglio dei Ministri che ha preso il via poco dopo le 10, è arrivato il tweet di Angelino Alfano, soddisfatto per la decisione.

Grillo all'attacco - L'annuncio di Letta e la decisione del Cdm non sono però sufficienti, secondo Beppe Grillo. Il leader 5 Stelle è tornato infatti ad attaccare il premier, chiedendo la restituzione dei rimborsi del Pd.
"Per rinunciare ai finanziamenti pubblici è sufficiente non prenderli come ha fatto il M5S. Quella di Letta è l'ennesima presa per il c...", ha aggiunto poco dopo su Facebook Grillo.

Ok al decreto per il piano Destinazione Italia
- Il Cdm ha approvato anche il decreto legge per "interventi urgenti di avvio del Piano Destinazione Italia. Il  pacchetto prevede una serie di misure per il contenimento delle  tariffe elettriche, del gas, misure sulle assicurazioni Rc-auto, per  l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle  imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed  Expo 2015.
"Abbiamo fatto anche una riunione del Cipe che ha approvato il progetto definitivo e assegnato il finanziamento della linea 1 della metro di Napoli Centro direzionale-Capodichino", ha aggiunto Letta.

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