Forconi, Alfano in Aula: "Rischio di deriva ribellistica"

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Informativa alla Camera del vicepremier sulla protesta che da domenica scorsa sta interessando molte città, creando disagi e caos: "Nel movimento c’è anche un fronte violento". Il premier Letta: “Attacchi alla politica sono attacchi alla rappresentanza”

C'è il rischio di una "deriva ribellistica genericamente indirizzata contro istituzioni nazionali ed europee a cui non farebbero mancare il proprio sostegno organizzazioni antagoniste". Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha riferito alla Camera (INTERVENTO INTEGRALE: VIDEO) sulla protesta dei forconi che dalla sera di domenica 8 dicembre sta creando disagi in molte città italiane, da Nord a Sud.
Tra i manifestanti "vi è un ambito pacifico, che esprime disagio sociale, ma c'è anche un fronte violento che ha violato l'ordinamento della Repubblica e del nostro Paese", ha sottolineato Alfano.
Nella giornata di mercoledì 11 dicembre il premier Letta ha sminuito la portata della protesta: "Sono solo una piccola minoranza, non rappresentano il Paese". Il presidente del Consiglio è poi tornato anche giovedì, con un videomessaggio, sul tema dei forconi: "La rappresentanza oggi è in grande crisi, gli attacchi alla politica in questi giorni sono attacchi alla rappresentanza. Il tema dell'autotrasporto tocca la rappresentanza".
Intanto la protesta va avanti. Giovedì 12 dicembre i manifestanti sono tornati a occupare le piazze di numerose città. Disagi e blocchi anche alla frontiera di Ventimiglia.

Alfano: “Abbiamo cercato un dialogo” - Per la necessità che "la protesta restasse incanalata nella legalità", "non è stata trascurata la ricerca di un'interlocuzione con gli organizzatori della manifestazione, ma il suo carattere eterogeneo non ha agevolato" tale interlocuzione.
"Comprendiamo il disagio sociale ma non abbiamo esitazione nel dire che come si difende la libertà dei manifestanti pacifici, intendiamo difendere la libertà dei cittadini di vivere in sicurezza nelle loro città, dei commercianti di aprire le loro saracinesche, dei cittadini di circolare liberamente".

L'intervento integrale di Alfano in aula:


“Gesto elmetto agenti strumentalizzato” - "Il gesto di alcuni agenti di togliersi il casco è stato strumentalizzato" e "leggerlo come un gesto di sostegno alla protesta è arbitrario e irrispettoso verso gli stessi agenti". Alfano ha aggiunto che "formazioni di estrema destra hanno fin da subito manifestato l'intenzione di appoggiare la protesta, e poi hanno aderito alle manifestazioni".

“Dalla parte dei cittadini onesti” - "Noi -ha proseguito il vicepremier- stiamo dalla parte degli uomini e delle donne in divisa che intendiamo valorizzare e rafforzare nelle loro funzioni e stiamo dalla parte di tutti i cittadini onesti, che anche se soffrono incanalano la loro sofferenza in manifestazioni pacifiche, senza farsi tentare dalla violazione delle regole".
A questo proposito Alfano ha ricordato che si è proceduto a 5 arresti, a 55 denunce per vari reati, tra cui saccheggio e interruzione di pubblico servizio, e a molte altre segnalazioni all'autorità giudiziaria per i provvedimenti di competenza.

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