Napolitano: "Su indulto il Parlamento sia responsabile"

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Il Capo dello Stato ricorda che entro maggio 2014, l'Italia dovrà decidere come fronteggiare l'emergenza carceri. Sul suo messaggio alle Camere: "Un modo di richiamare l'attenzione su dovere ineludibile". Cancellieri: "Pronte misure da portare in Cdm"

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è tornato, dopo il suo recente messaggio alla  Camere, sull'emergenza del sovraffollamento delle carceri nel corso di un convegno dedicato al tema dell'amnistia, mentre il ministro della Giustizia Cancellieri, dallo stesso convegno, ha annunciato: "In uno dei prossimi Consigli dei  ministri, superata questa fase delicata" sarà presentato un pacchetto di misure, su "carceri, processo penale e civile".

Napolitano: "A maggio scadenza sulle carceri della Corte di Stasburgo" - A margine del convegno, incontrando i giornalisti, il capo dello Stato ha richiamato il Parlamento al "senso di responsabilità necessario per dire che vuole fare anche un provvedimento di indulto, innanzitutto un indulto necessario per ottemperare alla decisione della Corte di Strasburgo". Oppure, ha continuato Napolitano "prendersi la responsabilità di considerarlo non necessario sapendo che c'è una scadenza che è quella del maggio 2014 posta appunto dalla Corte dei dritti di Strasburgo", entro cui l'Italia dovrà avere assunto una decisione su come fronteggiare l'emergenza carceraria.

"Mio messaggio non è un prendere o lasciare" - "Il mio messaggio - ha detto ancora il Capo dello Stato ai giornalisti - indicava l'esigenza di misure strutturali per evitare un ulteriore nuovo affollamento e anche la possibilità di un indulto seguito anche da un'amnistia. Ma di un indulto"o. "Il Parlamento - ha proseguito - è assolutamente libero di fare le sue scelte: il mio messaggio non è un prendere o lasciare, ma è un modo di richiamare l'attenzione su una questione drammatica e su un dovere ineludibile".

Cancellieri: "Pronte misure da portare in Cdm" - Intanto il ministro della Giustizia Cancellieri ha annunciato che, nel pacchetto di misure che proporrà in uno dei prossimi Consigli dei ministri, ci sarà anche l'istituzione, tramite "provvedimento d'urgenza" del "Garante nazionale dei detenuti, organo indipendente preposto a una tutela extra-giudiziale dei diritti di quanti si trovano ristretti negli istituti penitenziari". Tra i provvedimenti in cantiere poi "una serie di misure volte a rafforzare il sistema delle alternative alla detenzione", "l'istituto dell'esecuzione della pena presso il domicilio", "l'istituto dell'espulsione come sanzione alternativa per i detenuti stranieri".

Pd: "Indulto con una serie di misure strutturali" - Al nuovo monito di Napolitano seguono le reazioni della politica. "Dopo le parole del presidente Napolitano e del presidente Grasso è sempre più evidente la necessità di una riforma del sistema giudiziario italiano - afferma Danilo Leva, responsabile giustizia del Pd.
"Torniamo a chiedere che, all'indomani dell'approvazione della legge di stabilità, si dia vita ad una sessione parlamentare ad hoc per affrontare il tema giustizia e il sovraffollamento carcerario. Al termine della sessione si potrà valutare anche l'eventuale ricorso ad un intervento straordinario quale l'indulto, ben sapendo che potrebbe essere solo un punto di arrivo, e non di partenza, di una serie di misure strutturali imprescindibili per dare soluzioni definitive al problema".

Salvini: "Indulto non è necessario" -  "Io dico che l'indulto non è necessario, anzi liberare migliaia di delinquenti sarebbe una porcata! E anche Napolitano nonè necessario" è invece il duro attacco del vicesegretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, dalla sua pagina Facebook.

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