Terra dei fuochi, ok al dl: il rogo di rifiuti diventa reato

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Il ministro per le Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, annuncia su Twitter il via libera del Cdm al decreto. Stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate ed entro 150 giorni saranno controllati tutti i terreni

Via libera al decreto Terra dei Fuochi, la zona compresa tra Napoli e Caserta dove per anni sono state interrate illegalmente sostanze tossiche e sono stati bruciati senza controllo cumuli di rifiuti. Come annunciato su Twitter dal ministro  dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo, il Consiglio dei ministri nella seduta del 3 dicembre ha approvato il dl che introduce il reato di combustione illecita dei rifiuti. La prima norma del provvedimento infatti, ha l'obiettivo di introdurre sanzioni penali per contrastare chi appicca i roghi tossici, oggi sanzionabili solo con contravvenzioni. Il decreto dà anche l'ok alla mappatura delle aree interessate e si semplificano e accelerano le bonifiche. Si tratta di "una risposta senza precedenti, forte, netta" per "recuperare tempo perduto" ha affermato il presidente del Consiglio Enrico Letta. "Non è un punto di arrivo ma un inizio. Un nuovo inizio per la Campania" ha scritto il ministro De Girolamo durante la seduta e ha postato una foto che la ritrae con il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini.


Reato di roghi di rifiuti : da 2 a 5 anni - Nel decreto si afferma che "chiunque appicca il fuoco a rifiuti abbandonati ovvero depositati in maniera incontrollata in aree non autorizzate è punito con la reclusione da 2 a 5 anni. Pene ancora più aspre nel caso in cui sia appiccato il fuoco a rifiuti pericolosi o se i delitti sono commessi nell'ambito dell'attività di un'impresa e se i fatti sono commessi in territori che, al momento della condotta e comunque nei cinque anni precedenti, siano o siano stati interessati da dichiarazioni di stato di emergenza nel settore dei rifiuti (è il caso della Campania). Nel testo, è prevista la confisca dei mezzi di trasporto utilizzati per la commissione dei delitti e, alla sentenza di condanna, la confisca dell'area sulla quale è commesso il reato, "se di proprietà dell'autore o del compartecipe al reato, fatti salvi gli obblighi di bonifica e ripristino dello stato dei luoghi".

Contro le ecomafie - "L'allarme ha fatto diventare la #Terradeifuochi un caso nazionale. La mobilitazione dei cittadini è stata importantissima. Li ringrazio" ha commentato su Twitter il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando. Il dl, ha aggiunto, "afferma un principio fondamentale: la tutela dell'ambiente è tutt'uno con la lotta alla criminalità  organizzata". E' inoltre stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate e della campagna ed entro 150 giorni tutti i terreni saranno controllati. Una parte del decreto, ha specificato Orlando, riguarda "la classificazione dei suoli per sapere se sono coltivabili o meno, sulla base di parametri certi". Il ministro, sempre attraverso il social network da 140 caratteri, ha aggiunto che il dl prevede anche che "l'autorità giudiziaria informi direttamente gli amministratori locali sugli sversamenti illegali".

"Questo provvedimento - ha affermato Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera - permetterà di affrontare meglio l'emergenza bonifiche, di alzare l'asticella della legalità e di rafforzare l'azione di contrasto alle ecomafie e ai clan che si sono arricchiti con lo smaltimento illegale di rifiuti".

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