Pd, Puppato: “Civati e in parte Renzi capaci di rinnovare”

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La senatrice interviene sulle primarie dell’8 dicembre. E ai tre candidati, che si confronteranno alle 21 su SkyTG24: “Facciano capire che il nostro partito sarà il perno della politica". Tabacci: “Chi vince dovrà caricarsi di una grande coalizione”

“Questo partito ha bisogno di una forte innovazione al suo vertice. Nel cosiddetto Arcipelago degli innovatori metto sicuramente Pippo Civati e per alcuni aspetti anche Matteo Renzi, che è però un po’ gravato da una serie di endorsement che gli sono venuti dalla vecchia guardia e da alcune aree del sud dell’Italia che non garantiscono dal punto di vista dell’innovazione. Dopo l’8 dicembre c’è bisogno di una squadra, di un gruppo di persone capaci di guardare all’Italia come l’unica ragion d’essere per il loro lavoro. E tra queste persone individuo senz’altro questi due candidati alla segreteria che mi sembrano i più capaci di un rinnovamento sia del partito che del Paese”. Così Laura Puppato, senatrice del Pd che lo scorso anno si è candidata anche alle primarie del centrosinistra vinte da Pier Luigi Bersani, interviene a Sky TG24 in vista delle primarie dell’8 dicembre (LO SPECIALE). E sul confronto tra i tre candidati Renzi, Cuperlo e Civati che andrà in onda su SkyTG24 alle 21 di oggi, venerdì 29 novembre dice: a loro “consiglio di stare sereni, di parlare in modo preciso e chiaro dei loro progetti”. E ha chiuso: “Il Pd ha un compito importante che è quello di mantenere la democrazia nel Paese e di riuscire a portare avanti le riforme strutturali. Comunque i candidati devono far capire agli italiani che noi saremo il perno della democrazia parlamentare italiana e del partito democratico”.

Tabacci: "Non abbiamo bisogno di leader carismatici" - Una dichiarazione, quest’ultima, su cui non è d’accordo il leader di Centro democratico Bruno Tabacci, anche lui lo scorso anno candidato alle primarie del centrosinistra. “Non sono d’accordo perché parte dalla considerazione che il Pd conservi in sé tutte le carte della possibile coalizione e tutte le esaurisce. Ma la coalizione si basa sul fatto che ci sono altre forze che vanno associate come protagoniste. Chi vince deve avere una grande attenzione nel costruire una coalizione vincente” dice a Sky TG24 (VIDEO). E cita come esempio la Germania. “I tedeschi hanno impiegato 60 giorni a trovare una coalizione. Penso che porterà dei risultati. Noi invece abbiamo in questi mesi balbettato. Il pasticcio Imu è la conseguenza del non avere definito prima le cose. Mi auguro che il passaggio parlamentare (del governo Letta, chiesto dal presidente Napolitano, ndr) serva non solo per definire i termini numerici della coalizione ma anche quelli programmatici”. Sul confronto che andrà in onda su SkyTG24 Tabacci dice: “Sono tutti e tre grandi professionisti. Il segreto è essere se stessi”. E sul futuro segretario: “Sarà autorevole, ma dovrà caricarsi di una grande coalizione. Non abbiamo bisogno di leader carismatici”.

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