Primarie Pd: i candidati danno i voti al governo Letta

1' di lettura

La metafora calcistica di Renzi, le critiche di Civati e il giudizio favorevole di Cuperlo. I tre sfidanti alla poltrona di segretario del Partito democratico hanno risposto così alla domanda sulla valutazione dell'operato dell'esecutivo. TUTTI I VIDEO -

Matteo Renzi ha usato una metafora calcistica, Pippo Civati ha espresso un giudizio insufficiente mentre Gianni Cuperlo ha dato un voto positivo. I tre candidati alla poltrona di segretario del Partito democratico, nel corso del confronto Pd sulle primarie, ospitato e trasmesso in diretta da Sky TG24, hanno risposto in modi molto differenti per valutare l'operato del governo Letta.

La risposta di Renzi - Il primo a rispondere è stato il sindaco di Firenze. "Primi sei mesi sufficienti, i prossimi 12 saranno ottimi perché gli daremo una mano noi. Letta è una persona molto seria e competente", ha detto Renzi. "Io sono uno di quelli a cui piace tirare i calci di rigore, ma quando c'è una squadra, se posso fare un assist lo faccio. Mi candido a vincere lo scudetto non la classifica cannonieri", ha aggiunto. "Dobbiamo cambiare passo. Se si fa, Letta vince", ha concluso.

La risposta di Civati - Poi è stato il turno del deputato Pippo Civati che ha espresso un voto negativo "non per colpa di Letta o dei ministri, ma per colpa dell'impianto". Secondo l'ex consigliere regionale lombardo bisogna "sedersi intorno a un tavolo, basta con le fibrillazioni. Il nostro partito è particolare, il Pd non si fa vivo coi suoi elettori", ha aggiunto.

La risposta di Cuperlo - L'ultimo a rispondere è stato Gianni Cuperlo. Dei tre il più benevolo nei confronti dell'attuale esecutivo. "Certamente il voto è più che sufficiente. Letta ha ridato credibilità all'Italia a livello internazionale. Ora però il governo deve cambiare passo, ha fatto meno di quanto poteva". La ricetta, secondo l'onorevole Pd, è quella di "intervenire sul lavoro e agire subito sulla legge degli esodati".

Leggi tutto