Letta: "Ora più forti e coesi, accelerare riforme"

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Dopo l'ok del Senato alla legge di stabilità e l'uscita dalla maggiroanza di Forza Italia, il premier chiarisce: "L'orizzonte temporale del governo resta quello del voto di fiducia del 29 aprile". E annuncia un nuovo giro di consultazioni

Il voto di fiducia è un "risultato molto significativo" che ci "dà forza, coesione e prospettiva per tutto il 2014". A dirlo, è il premier Enrico Letta, incontrando la stampa a Palazzo Chigi, dopo la fiducia al governo sul maxiemendamento alla legge di stabilità e la nuova maggioranza, in seguito al ritiro del sostegno da parte di Forza Italia.
"Questa notte al Senato abbiamo avuto 171 voti - ha spiegato - gli stessi dell'ultimo governo Berlusconi. Lo dico perché ho visto che si comincia a dire che abbiamo numeri risicati. I numeri sono giusti e ci danno forza".

"L'orizzonte  temporale del governo resta lo stesso" - "Userò questa forza" datami dal voto di fiducia, ha aggiunto Letta, "per accelerare il percorso di riforme perché il paese ne ha bisogno". "L'orizzonte temporale del governo non cambia e resta quello del voto di fiducia del 29 aprile".



"Nei prossimi giorni - ha aggiunto - incontrerò tutti i rappresentanti delle forze politiche, per un giro di incontri che necessariamente non si concluderà che dopo l'8 dicembre (il giorno delle primarie del Pd, ndr), per stabilire il percorso con maggiore collegialità".
"Il tema della squadra di governo al momento non si pone", ha poi puntualizzato il premier che però ha chiesto ai membri di Forza Italia di "trarre le conseguenze".



"Legge di stabilità può essere migliorata" - Quanto alla legge di stabilità, dice il premier, è stata "resa più equa" nel passaggio in Senato e ritengo che "il passaggio alla Camera possa ulteriormente migliorarla".
A poche ore dal voto sulla decadenza di Berlusconi e dal via libera alla manovra al Senato, mercoledì 27 novembre i capigruppo di Forza Italia avevano infatti annunciato la fine delle larghe intese e l'uscita dalla maggioranza: "Siamo arrivati alla determinazione che non ci sono più le condizioni per proseguire nella collaborazione con questo governo. Per due motivi: per l'incapacità dell'esecutivo di confrontarsi con la maggioranza e per il maxiemendamento che riteniamo irricevibile da parte della nostra parte politica" (VIDEO).

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