Decadenza: Berlusconi non è più senatore della Repubblica

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L'Aula respinge tutti gli ordini del giorno. Il Cavaliere in piazza: "Giorno di lutto per la democrazia". Al suo posto in Senato subentra Di Giacomo. Polemiche per la rimozione di uno striscione con la scritta "Colpo di Stato" - CRONACA DELLA GIORNATA

LE REAZIONI DEL GIORNO DOPO

Silvio Berlusconi non è più senatore della Repubblica. L'Aula di Palazzo Madama ha respinto tutti gli ordini del giorno, sancendo di fatto l'estromissione del Cavaliere dall'Aula, sulla base delle disposizioni della legge Severino, in seguito alla condanna nel processo Mediaset.

Ore 17:43: la decisione del Senato - Alle 17:42 di mercoledì 27 novembre, al termine dei nove voti, il presidente Piero Grasso ha annunciato (VIDEO) la non convalida dell'elezione di Berlusconi e invitato la stessa giunta a convocare il senatore subentrante. L’ex premier è stato sostituito dal molisano Ulisse Di Giacomo che ha già dichiarato di voler aderire al gruppo "alfaniano" del Nuovo centrodestra. Alfano, da parte sua, ha commentato: "Oggi un brutto giorno per la democrazia".

Berlusconi: giorno di lutto - "Una giornata di lutto per la democrazia italiana", l'ha definita Berlusconi in una manifestazione di piazza di fronte a Palazzo Grazioli. "Al di là della commozione, siamo qui in un giorno amaro, un giorno di lutto per la democrazia", ha detto al migliaio di sostenitori - che ha salutato con un "grazie, grazie, grazie" - riuniti in via del Plebiscito per mostrare all'ex premier il proprio sostegno. "La vera decadenza - ha chiosato qualche ora dopo Marina Berlusconi, figlia del fondatore di Forza Italia - è quella imboccata dalle nostre istituzioni".

Pd: Senato ha fatto suo dovere -
Parla invece di "affermazione delle Stato di diritto" e di "giornata importanta per il Paese" il segretario del Pd Guglielmo Epifani che dice: il Senato "ha fatto solo il suo dovere". "Berlusconi è decaduto da Senatore. Fuori uno. Ora dobbiamo mandare tutti gli altri a casa" ha twittato invece Beppe Grillo. Casini: "Credo non sia una giornata allegra per nessuno, neanche per chi ha contrastato Berlusconi. Si è compiuto un passaggio importante". Per Vendola "si chiude la storia parlamentare di Berlusconi. Speriamo che inizi un'analisi critica del ventennio berlusconiano".

Tensioni a Palazzo Grazioli - A palazzo Madama il clima non è stato incandescente come in strada, dove si sono registrate polemiche per uno striscione che denunciava un "colpo di Stato". La polizia ha chiesto che venisse rimosso.

Polemiche contro i senatori a vita - In Aula, invece, i parlamentari di Forza Italia hanno criticato l'atteggiamento dei senatori a vita. Sandro Bondi ha urlato "vergognatevi", perché presenti il giorno del voto sulla decadenza mentre "nei mesi scorsi non si sono certo distinti per la loro presenza ai lavori del Senato". "Renzo Piano si vergogni" ha ribadito a Sky TG24 il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri: "E' un latitante assenteista del Senato, prende i soldi per venire qui e potrebbe devolverli a chi ne ha bisogno visto che ne ha tanti".


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