Pd, Renzi: se vinciamo il governo ci segua. Oppure "finish"

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Rush finale per le primarie. A pochi giorni dal confronto su Sky TG24, il sindaco di Firenze avverte l'esecutivo: "Finora ho fatto il bravo ma adesso la pazienza è finita". E assicura: "Quelli che votano Cuperlo e Civati li terremo con noi"

"Pazienza finita: riforme o governo finish": all'indomani della 'incoronazione' della convenzione Pd (FOTO),  Matteo Renzi rompe gli gli argini e si lancia a capofitto nella sua campagna elettorale. Ormai mancano pochi giorni al confronto su Sky TG24 con Gianni Cuperlo e Pippo Civati e solo due settimane alla grande sfida. Dopo "l'auto-rottamazione" della vecchia guardia, il sindaco di Firenze vede davanti a sé una autostrada, che intende percorrere alla massima velocità. Almeno stando agli affondi lanciati a Roma nella serata di lunedì 25: "Basta. finora ho fatto il bravo ma adesso la pazienza è finita", ha detto Renzi che superando la barriera del suono ha continuato la corsa: "In questi mesi hanno detto 'fai il bravo sulla Cancellieri, sull'Imu, su Alfano', ora la pazienza e' finita. Adesso usino un po' delle nostre idee'.

"Dopo l'8 dicembre, nulla sarà più come prima", ha aggiunto, con esplicite minacce all'attuale Governo: O riforme istituzionali in tempi limitati o fine delle larghe intese". "Io vinco e se il governo non fa quello che chiediamo - ha rincarato - finish. Un aut aut esteso alla legge elettorale: "vi chiedo di votare per me per riformare la legge elettorale". Il sistema di voto, ha spiegato, deve essere semplice: "Chi vince, vince. E governa per 5 anni come i sindaci". Si auto-sponsorizza il sindaco che dice: 'votate per me e ci saranno più risultato dal fronte governativo perché - è il suo ragionamento - io farò da pungolo e quindi finirà la "presa in giro dei cittadini".

Ha alternato bastone e carota Renzi che vuole tenersi buoni (e se possibile portare dalla sua parte) coloro che voteranno per gli 'avversari": "Quelli che votano Cuperlo e Civati li terremo con noi, non li abbandoneremo", ha assicurato.

Un raffica di colpi all'indirizzo dell'esecutivo che devono aver colto di sorpresa Enrico Letta. Da ambienti governativi è trapelata però una replica soft all'insegna del Fair play, con una punzecchiatura sul narcisismo del candidato alla segreteria Pd: 'apertura sui contenuti ma niente personalismi'.

Meno diplomatico l'eterno nemico, Massimo D'Alema. "Non sono fra chi sospinge il sindaco di Firenze a diventare il segretario del Pd che metterà in crisi il Governo", del resto "non credo che accadrà, nonostante le sue legittime aspirazioni", ha detto l'ex premier che ha sarcasticamente aggiunto: "E poi non vedo cosa posso guadagnarci un leader Pd a fare da spalla a un Brunetta o a una Santanchè: Renzi è una persona ragionevole'

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