Berlusconi: "Napolitano mi dia la grazia senza richiesta"

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"Il Capo dello Stato non dovrebbe avere un attimo di esitazione" ha detto il Cavaliere alla convention dei giovani di Forza Italia. E sulla decadenza: "E' un colpo di Stato". I senatori di Fi si astengono in Commissione bilancio sul ddl stabilità

"Il presidente della Repubblica non dovrebbe avere un attimo di esitazione a dare, senza che io presenti la richiesta, perché ho la dignità di non chiederla, un provvedimento che cancelli l'ignominia dell'affido ai servizi sociali". Così Silvio Berlusconi nel suo intervento alla convention dei giovani di Forza Italia ha parlato dell'ipotesi di grazia nei suoi confronti, dopo la condanna definitiva nel processo Mediaset (VIDEO).

"Il 27 novembre colpo di Stato" - "Il 27 novembre contro di me andrà in scena un colpo di Stato" ha poi detto Berlusconi a proposito del voto sulla sua decadenza da senatore che si terrà mercoledì prossimo (VIDEO). "Sfidiamo apertamente questa sinistra che non ha mai rinnegato la sua storia e l'ideologia più criminale e disumana del mondo e fa dell'odio un comportamento invincibile, non pensino che noi lasceremo che questo colpo di Stato si realizzi senza reazione da parte nostra" ha continuato. (Per il 27 il partito sta organizzando una manifestazione di piazza Per il 27 il partito sta organizzando una manifestazione di piazza davanti a palazzo Grazioli).

"In corso attacco alla libertà" - Berlusconi ha inoltre definito la condanna definitiva nel processo Mediaset "una sentenza politica, incredibile, assolutamente infondata, utilizzata per porre le basi per un processo di decadenza per l'omicidio politico del leader del centrodestra".
"Sono tre notti che non dormo perché quello che mi sta succedendo mi preoccupa moltissimo non per me, che ho un'età, ma per quello che sta accadendo al Paese, all'attacco che si sta portando alla nostra libertà senza che nessuno si alzi per dire che non è possibile" aveva esordito Berlusconi (VIDEO).

"Magistratura giudica in base a ideologia politica"
- Il Cavaliere è tornato inoltre ad attaccare la magistratura: "La sinistra ha preso tutti i poteri, nel giornalismo, scuola, università e così nella magistratura, fino al Csm. Tutti gli altri magistrati dipendono da Magistratura Democratica, nella magistratura oggi non si giudica più per il fatto oggetto di giudizio ma per un'ideologia politica o per un do ut des ai magistrati".
L'avviso di garanzia nel '94 a Napoli "mi fu comunicato attraverso il Corriere della sera, da sempre organo non ufficiale, anzi ufficiale, della procura di Milano" ha poi detto Berlusconi attaccando così il quotidiano di via Solferino.

"Giusto definire Mangano un eroe"
- L'ex premier ha parlato anche del caso dello stalliere Mangano condannato per mafia: "Credo che Marcello (Dell'Utri ndr) abbia detto bene quando ha definito Mangano un eroe" per non aver ceduto "ai pm che gli 'chiedevano di testimoniare il falso' sui rapporti tra Berlusconi e la mafia".

Senatori Fi si astengono in Commissione su Ddl stabilità - Dopo le dichiarazioni di Berlusconi arriva la replica del Pd, con il responsabile giustizia Danilo Leva, che lo avverte: è inaccettabile questa "orgia di affermazioni eversive". Ma Berlusconi ha deciso e va dritto per la sua strada. Lunedì una riunione congiunta dei gruppi di Camera e Senato di Forza Italia, dovrebbe prendere la decisione di uscire dalla maggioranza in occasione del voto sulla legge di stabilità, che ha gia' oggi visto l'astensione in commissione Bilancio di quattro senatori di Forza Italia (nel regolamento del Senato l'astensione equivale a un voto contrario).

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