Governo: dismissioni da 10-12 mld. Rinvio dello stop all'Imu

1' di lettura

L'esecutivo sposta a martedì il decreto per l'abolizione della seconda rata dell'imposta. Di Girolamo: "Ci saranno esenzioni per fabbricati rurali". Privatizzazioni: cessione del 3% di Eni. Venerdì lutto nazionale per la Sardegna

Il decreto che abolisce la seconda rata dell'Imu sulla prima casa è stato rinviato al Consiglio dei ministri di martedì 26 novembre. Lo slittamento - ha spiegato Enrico Letta - è dovuto a ragioni formali, cioè al fatto che il decreto deve essere varato contestualmente al decreto sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia, per il quale il governo attende una lettera con il parere della Bce. Durante il Consiglio dei ministri (il comunicato ufficiale) il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo e i ministri del Nuovo centrodestra avrebbero insistito sulla richiesta di misure per l'abolizione dell'Imu anche per i fabbricati e terreni agricoli. Tale richiesta comporterebbe una copertura aggiuntiva per circa 400 milioni.
"C'è l'esenzione dell'Imu sui fabbricati rurali", ha poi detto il ministro De Girolamo, spiegando che il nodo dell'esenzione dei terreni agricoli verrà affrontato invece nella riunione di martedì del Consiglio dei ministri.


Dismissioni da 10-12 miliardi -
Il governo ha annunciato anche un primo pacchetto di dismissioni da 10-12 miliardi che prevede, tra l'altro, cessione di quote di controllo e non di controllo di alcune società, e la cessione del 3% di Eni senza discesa sotto il 30%, con una operazione di buyback.
"Abbiamo intenzione di intervenire su alcune partecipazioni, dirette e indirette, con la cessione al mercato di quote non di controllo tranne che per Sace" e la parte commerciale di Grandi Stazioni, ha detto Letta annunciando che si tratta di Stm, Enav, Fincantieri, Cdp Reti, Tag.
"Dentro il pacchetto c'è anche un buyback che riguarda Eni con la cessione di un ulteriore 3% di Eni, senza discesa sotto il 30%, attraverso un buyback che consentirà l'anno prossimo di avere azioni in sovrannumero che venderemo al mercato", ha aggiunto il premier. Secondo le slide distribuite a Palazzo Chigi, si tratta di "cessione di quote eccedenti la percentuale complessiva del 30% riveniente anche a seguito di operazioni di buyback e successivo annullamento di azioni proprie".

Saccomanni dà i numeri sulle privatizzazioni - "Le dismissioni arriveranno fino al 60% della quota per Sace e Grandi Stazioni; per Enav e Fincantieri è prevista una cessione del 40%; per Eni la cessione è del 3%", ha poi spiegato il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni nella conferenza stampa.

Sardegna, lutto nazionale venerdì 22 novembre - Il governo ha deciso inoltre di dichiarare per domani venerdì 22 novembre il lutto nazionale in ricordo delle vittime dell'alluvione che ha colpito la Sardegna. Durante la riunione, è intervenuto anche il commissario straordinario per la spending review Carlo Cottarelli.

Leggi tutto