Letta: "L'Italia ce l'ha fatta da sola ma vuole svolta Ue"

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Intervento del presidente del Consiglio al congresso della Spd a Lipsia. "Si deve cancellare lo stereotipo di un Paese assistito" afferma. Poi, rilancia il progetto di Europa federale: "E' fondamentale". VIDEO

Rivendica il successo dell'Italia ("ce l'ha fatta da sola"), rassicura sul futuro ("l'anno prossimo avremo le carte in regola") e si toglie qualche sassolino dalla scarpa ("basta con l'immagine di un Paese assistito"). Il presidente del Consiglio Enrico Letta interviene a Lipsia al congresso dell'Spd. Crisi economica, ripresa e rilancio dell'Unione europea, i temi toccati nel discorso al termine del quale la platea gli ha tributato un lungo applauso.

Letta: Italia ce l'ha fatta da sola ma vuole svolta Ue -  "Si deve cancellare lo stereotipo di un'Italia 'assistita' dall'Europa" ha dichiarato Letta. Perché "l'Italia ce l'ha fatta da sola" a risollevarsi dalla crisi "e ce la fa da sola", ha assicurato, "ed è per questo che ora può chiedere con forza una svolta dell'Europa sulla crescita". Questo in sintesi il messaggio lanciato dal premier alla Ue alla quale ricorda che "Italia, come la Germania e la Francia, tre paesi fondatori dell'Ue, hanno doveri di solidarietà e responsabilità globale".
Letta ha poi ricordato che "l'Italia non ha chiesto niente a nessuno, neanche un euro" e ha combattuto la crisi con le sue forze. Anzi, ha sottolineato, ha contribuito al fondo salva-Stati con 54 miliardi di euro, a fronte dei 61 della Francia e degli 81 della Germania, Paesi con economie più grandi della nostra. In vista della leadership europea ha poi assicurato che "nel secondo semestre dell'anno prossimo saremo in grado di avere carte le carte in regola".

"Vogliamo costruire l'Europa federale" - Parlando delle elezioni europee del 2014, ha invece lanciato un avvertimento: se non si farà una politica comune per la crescita e contro le disuguaglianze rischieremo di avere "il parlamento europeo più antieuropeo della storia". E ha aggiunto: "Non possiamo più sbagliare come ha fatto l'Europa nei primi anni della crisi". Nella prossima campagna elettorale Ue è infatti necessario dare con "coraggio" il messaggio che "vogliamo costruire un'Europa federale". Che, ancora una volta, noi "europei, italiani e tedeschi" facciamo una "scelta per l'Europa federale", "è fondamentale". Garantendo ai "nostri figli che l'Europa sarà ancora influente nel mondo, a fronte anche della crescita di peso di Paesi come i Brics, capace di aver costruito sulla grande ambizione di fare".

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